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Leonardo
da Vinci
Recto:
sketch of arms, a battle between infantry and cavalry and writing; verso: war machines and notes.
Pen;
brown ink, 29,3 x 20,8 cm. No resulting filigree.
Venice
Galleria dell’Accademia
Given
the size, it is probable that this folio formed part of a manuscript or
codex dedicated to the art of war. The date is uncertain. Berenson talks
only of the first Milanese period (1482-1499); others propose dates
between 1482 and 1488. These are “sketches in pen, precious for their
intelligence and delicacy”(Selvatico). To understand the various
lance-heads illustrated in the recto, a partial transcription of
Leonardo’s text is advisable: “ This instrument is for the infantry
to use against the weapons used by man. Even when the long lances have
blow-pipes on the points, they greatly frighten the horses, where the
weapons of man easily break…”
“
Quessto istrumento è molto al proposito della fanteria contro a li
omini d’arme. Ancora quando què de le lance lunghe avessino soffioni
sulle punte delle lance, dare (bom) bon grande spavento a’ cavali,
onde li omini d’arme facilmente si romperono….”
Recto:
schizzi di armi, combattimento tra fanteria e cavalieri e scritta;
verso:
macchine da guerra e scritta
Penna,
inchiostro marrone, cm 29,3 x 20,8. Non risulta filigrana.
Venezia,
Gallerie dell’Accademia
È
probabile che questo foglio, date le dimensioni, facesse parte di un
manoscritto o codice dedicato all’arte della guerra. Datazione molto
incerta; Berenson parla solo di primo periodo milanese (1482-1499),
altri propongono date tra il 1482 e il 1488. Si tratta di “schizzi a
penna preziosi per intelligenza e finezza” (Selvatico). Per le varie
punte di lancia illustrate sul
recto, può essere utile una parziale trascrizione del testo
leonardesco: «Quessto istrumento è molto al proposito della fanteria
contro a li omini d’arme. Ancora quando que’ de le lance lunghe
avessino soffioni sulle punte delle lance, dare(bom)bon grande spavento
a’ cavali, onde li omini d’arme facilmente si romperono…»
HP
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