Disegni di Gabriella Gallerani
Testi di Maria Fausta Vaghi

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PLANTAIN

Curiosities and significance: The Celts considered plantain to be a sacred plant and even today in the country the leaves are applied to eventual grazes as they favour the healing of scar tissue.
Plantain seeds are a favourite of many birds. The seeds of three of the more than 200 varieties of plantain, the Plantago psyllium. The P.indica and the P.ovata contain emollients and mucilage that are used in chemists to produce a laxative.

Scientific name: Plantago maior L.

Common name: Plantain

Family: Plantaginacee

Characteristics: The greater plantain is a widely-diffused, herbaceous plant  with rounded or long leaves that are serrated with deep, parallel grooves and have a stalk. The plantain is often considered a weed because it infests garden paths and flower-beds.
Plantain leaves are joined in a rosette at the base of the plant just above the earth with erect stalks (bare except for about a third of the floral scape) at the end of which is a cylindrical blossom with tiny flowers in the shape of a spike, green-yellow-rust in colour.

Place of origin, habitat and exposure: This plant grows well in grassy and dug up areas, along earthy paths and generally in uncultivated fields. It can grow at sea-level but even in the mountains of the Alps. Plantain has no particular requirements regarding the exposure. It prefers soil that is rich in nitrates and both sun and shade. The Plantago media is the plant most found in the mountains, its size being inferior to its sister plant.

Colour of flowers: Flowers are a green-yellow that can become the colour of tobacco.

Period of flowering: Plantain flowers both in spring and in summer.

Cultivation: Plantain grows so naturally that it is not usually cultivated but is picked when necessary.

Reproduction: Plantain is considered a weed for it reproduces spontaneously with ease.

Possible uses: In spring the tender leaves may be added to salads and have a refreshing effect on the organism. In popular medicine, due to their antiseptic properties, plantain leaves are used externally in cases of boils or skin ulcers. If applied to open wounds, it is better to first emerge the leaves in boiling water to sterilise them. Acne sufferers can obtain relief by regularly washing the face with water in which a handful of leaves have been left to infuse.
HP

PIANTAGGINE

Curiosità e significato: I Celti ritenevano la piantaggine una pianta sacra e ancor oggi nelle campagne i contadini ne applicano le foglie su eventuali escoriazioni in quanto hanno il potere di favorire la cicatrizzazione delle ferite. I semi della piantaggine maggiore sono molto graditi agli uccelli. I semi di altre tre piantaggini (se ne contano circa 200) e precisamente la Plantago psyllium, la P.indica e la P.ovata contengono sostanze emollienti e mucillaginose per cui vengono utilizzati in farmacia per produrre un lassativo. Nome scientifico: Plantago maior L.

Nome comune: Piantaggine; petacciola; orecchio d’asino
Famiglia: Plantaginacee Caratteristiche: La piantaggine maggiore è una pianta erbacea molto diffusa, dalle foglie tondeggianti o allungate, dotate di picciolo e sempre profondamente segnate da nervature parallele; spesso la piantaggine è considerata una malerba perché infesta i viali o le aiuole dei giardini. Le foglie della piantaggine sono riunite in una rosetta basale, cioè disposte a raggiera a livello del suolo, sopra cui si innalza, eretta su uno stelo (che resta nudo per circa un terzo dello scapo florale (un’infiorescenza cilindrica, dai fiori minuscoli) avente forma di spiga e colore verde-giallo-ruggine.
Luogo d’origine, habitat ed esposizione: Prospera negli sterrati e nei luoghi erbosi, lungo i sentieri in terra battuta e in generale in luoghi incolti. Cresce a livello del mare ma anche in montagna sulle Alpi. La piantaggine non ha particolari esigenze riguardo all’esposizione, gradisce i terreni ricchi di nitrati al sole come all’ombra. In montagna è più diffusa la Plantago media le cui dimensioni sono ridotte rispetto a quelle raggiunte dalla maggiore.

Colori dei fiori: Il colore del fiori è un verde giallastro che assume poi il colore del tabacco.

Periodo di fioritura: La piantaggine fiorisce sia in primavera sia in estate.

Coltivazione: La piantaggine è reperibile in natura con tale facilità che non si è soliti coltivarla, ma raccoglierla quando è necessario.
Moltiplicazione: La piantaggine è ritenuta una pianta infestante proprio per la facilità con la quale si risemina spontaneamente.
Possibili usi: In primavera le foglie più tenere possono venire aggiunte alle insalate e hanno un effetto rinfrescante per l’organismo. Nella medicina popolare le foglie della piantaggine, dotate di proprietà antisettiche, vengono utilizzate come rimedio esterno nel caso di foruncoli o ulcerazioni della pelle. Volendo applicare le foglie su ferite aperte conviene prima immergerle per qualche momento in acqua bollente al fine di sterilizzarle. Chi soffre di acne giovanile trarrà vantaggio sciacquandosi regolarmente il viso con una tazza d’acqua in cui sono state lasciate in infusione una manciata di foglie.