Pintoricchio - Libreria Piccolomini, Duomo di Siena

Text by Frida De Salve

 

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Photo  Bruno Balestrini

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PIOUS II REACHES ANCONA TO HASTEN THE CRUSADE  

Despite his illness, Pious II reached Ancona on the 18th June 1464 to wait for the Venetian fleet that would join the Crusade against the Turks.
The people portrayed at the front of the painting, copied by Bellini, are well characterised and amongst the best in the cycle. Easily recognisable is the Doge Christoforo Moro, kneeling on the left and solemnly dressed, to the right facing Moro also kneeling is Hassan Zaccaria, Prince of Samo, deprived of his throne and waiting for the result of the Crusade and standing on the right is the Pope’s hostage, Calepino Bajazet, known as the Turk, melancholy and elegant.
After this series of figures the observer’s eye falls, as always, on the splendid scene of the background that represents Ancona with the sailing ships riding the sea, the port, the loading wharf with Trajan’s Arch and the Cathedral of San Ciriaco depicted however as a small fourteenth century church.
The cypress tree and the two black birds have sometimes been indicated as symbols of the imminent death of the Pope who, in fact, died in Ancona two months later on the 15th August 1464.
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PIO II GIUNGE AD ANCONA PER AFFRETTARE LA CROCIATA

Pio II, nonostante fosse infermo, giunge ad Ancona il 18 giugno 1464 per attendere la flotta veneziana che doveva intraprendere la Crociata contro i Turchi.
I personaggi raffigurati in primo piano, copiati dal Bellini, sono abilmente caratterizzati e tra i migliori del ciclo. Si riconoscono, tra questi, il doge Cristoforo Moro, inginocchiato a sinistra e vestito solennemente, a destra, di fronte a Moro, e anche lui inginocchiato, Hassan Zaccaria, principe di Samo, spodestato e in attesa dell’esito della Crociata, e, in piedi sulla destra, Calepino Bajazet, detto il Turchetto, malinconico ed elegante, ostaggio del Pontefice.
Dopo questa carrellata di personaggi l’occhio del visitatore cade, come sempre, sullo splendido scenario che fa da sfondo e che rappresenta Ancona, con il mare solcato dalle vele, il porto, il molo con l’Arco di Traiano e il Duomo di San Ciriaco, raffigurato, però, come una chiesetta quattrocentesca.
Il cipresso e i due uccelli neri sono talvolta stati indicati come simboli dell’imminente morte del Papa, che, infatti, sarebbe morto, ad Ancona, due mesi dopo, il 15 agosto 1464.