Pintoricchio - Libreria Piccolomini, Duomo di Siena

Text by Frida De Salve

 

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Photo  Bruno Balestrini

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THE DEPARTURE OF ENEA SILVIO PICCOLOMINI FOR THE COUNCIL OF BASLE    

Enea Silvio Piccolomini is portrayed in the moment in which, at the age of twenty seven, he leaves for the council of Basle as the Cardinal Domenico Capranica’s secretary, thereby beginning his diplomatic career.
The young man is at the front facing inwards on a white horse; in the background amidst the clouds and showers Sardinia and Corsica may be seen, to the right are constructions that represent Telamon.
Behind the Cardinal stand different characters especially a beautiful page (for years it was wrongly thought that Raffaello painted the figure) holding the lead of an elegant greyhound from high on his uneasy horse.
The main figures of the fresco are by Pintoricchio: Enea Silvio with his horse, the head of the Cardinal, the faces of two grooms, the beautiful page’s face on the left. Most of the background was almost certainly painted by his collaborators in that the painting appears too dry and cartographic to be by Pintoricchio.
However, this fresco appears to be one of the best in the cycle perhaps because it was the first but most probably because it narrated the story of a journey and so the artist here could be more creative than in the boring narration of official celebrations.
HP       Scheda 2  

PARTENZA DI ENEA SILVIO PICCOLOMINI PER IL CONCILIO DI BASILEA

Enea Silvio Piccolomini è ritratto nel momento in cui, all’età di ventisette anni, parte per il concilio di Basilea in qualità di segretario del Cardinale Domenico Capranica, e inizia così la sua carriera diplomatica.
Il giovane è raffigurato in primo piano, di schiena e rivolto indietro, su un cavallo bianco; sul fondo si intravedono, tra nubi e piovaschi, la Sardegna e la Corsica, mentre, sulla destra, si notano le costruzioni che rappresentano Telamone.
Dietro al Cardinale si scorgono diversi personaggi tra i quali spicca un paggio dal volto bellissimo, (per anni, erroneamente, si è pensato appartenesse alla mano di Raffaello), che tiene al guinzaglio, dall’alto del suo irrequieto cavallo, uno splendido ed elegante levriero.
L’affresco è autografo nelle figure principali: Enea Silvio col suo cavallo, la testa del Cardinale, il volto dei due staffieri, il bel volto del paggio a sinistra. Gran parte del fondo spetta, quasi sicuramente, agli aiuti, in quanto esso, rispetto a quelli del Pintoricchio, appare troppo secco e cartografico.
Quest’affresco, comunque, risulta uno dei migliori del ciclo, forse perché è il primo della serie ma, molto probabilmente, perché narra la storia di un viaggio, motivo per cui, forse, l’artista poté sbizzarrirsi maggiormente, rispetto alla noiosa narrazione delle celebrazioni ufficiali.