Leonardo pittore
Complete work - Text by Roberto Marini
 

       

 Scheda 18 - Scheda20

Ritratto di donna – Gioconda
Parigi, Louvre, 1503-1505 e 1510-1515 circa, olio su tavola, cm 77 x 53

Secondo Vasari Leonardo faticò per quattro anni su questo ritratto. “Prese Lionardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di monna Lisa sua moglie, e quattro anni penatovi, lo lasciò imperfecto…"1 Proseguendo con la descrizione del quadro, però, Vasari si sofferma a parlare di ciglia che non esistono. Brillante, a meno che non si riferisca a un ritratto del tutto sconosciuto, il lapsus dell’Anonimo Gaddiano: “ritrasse al naturale Pier Francesco del Giocondo”. Detto questo, la Gioconda è una delle pochissime opere la cui intera paternità non sia mai stata messa seriamente in discussione. Le altre, tralasciando cartoni e disegni, sono il Cenacolo (attenzione, però: è documentato che vi hanno lavorato numerosi collaboratori, anche se i loro interventi non sono rilevabili, date le povere condizioni del dipinto) e opere incompiute come il San Gerolamo e L’adorazione dei Magi.
Alla non indifferente età di cinquecento anni, il quadro resiste benissimo: non ha subito nessuna ridipintura, si trova ancora sul supporto di pioppo originale, e vanta una craquelure straordinaria. Nessuno ha osato rimuovere lo strato di vernici che lo protegge, anche se lo oscurano un po’. È il dipinto più famoso del mondo (definito tale dall’85,6 per cento degli intervistati in un apposito sondaggio), un mito popolare nato dai tentativi di risolvere l’enigma del sorriso e dello sguardo di monna Lisa. Non si può dire che abbia un volto di incredibile bellezza; e se fosse veramente Lisa Gherardini, nata nel 1479, sarebbe una ventiquattrenne alquanto appassita.
Meglio non accennare alla letteratura sull’identità della donna ritratta
2. L’ipotesi più accreditata è che sia una donna esistente più per Leonardo che in sé, una specie di modello mentale, sempre la stessa nel trascorrere del tempo. D’altra parte non si può non notare la somiglianza con la Belle Ferronière/Lucrezia Crivelli, e quindi con Cecilia Gallerani. Meglio dedicare un po’ più di attenzione allo sfondo: ancora rocce che sfumano nella nebbia, un fiume sinuoso, un ponte che si potrebbe cercare di identificare. Ma bisognerebbe cercarlo in Lombardia, magari sull’Adda, e non nella valle dell’Arno. Naturalmente nulla vieta che lo sfondo non corrisponda alla regione d’origine del soggetto del quadro.

[1] La mano sinistra, ad esempio, non è molto rifinita.
[2]
La storia del quadro, comunque, ha qualche tratto misterioso. Negli appunti di Leonardo, che pure teneva nota di compensi e spese, non c’è nessun accenno a un contratto, a un anticipo, a un pagamento per questo ritratto che sarebbe stato eseguito su commissione. Nella vastissima produzione leonardesca di disegni non ne esiste uno che rimandi alla Gioconda, tanto che un critico ha cercato invano di vedervi un richiamo nello “studio di mani” citato a proposito del ritratto di Ginevra Benci. Il quadro non venne mai consegnato al committente: Leonardo lo portò con sé in Francia, e Francesco I lo acquistò pagandolo ben 4.000 scudi d’oro.

HP

Portrait of a woman - Mona Lisa
Paris, Louvre, 1503-1505 and 1510-about 1515, oils on board, 77 x 53 cm.

According to Vasari, Leonardo worked for four years on this portrait. “Leonardo was hired by Francesco del Giocono to paint his wife Mona Lisa and after four years left it imperfect…1 Continuing with the description of the painting however Vasari paused to speak of lashes that do not exist. Brilliant, as long as you are not speaking about a portrait that is unknown, a slip of the tongue of Anonimo Gaddiano:” he painted Pier Francesco del Giocondo naturally”. Having said this, the Mona Lisa is one of the few works whose paternity has not seriously been discussed. Apart from the cartoons and drawings, the others are the Last Supper (attention, however, there is documentation that proves the collaboration of many others, even if their intervention is not noticeable due to the poor condition of the painting) and other unfinished works such as the Saint Jerome and The adoration of the Kings.
At the not indifferent age of five hundred years this painting has resisted well: it has never been re-touched and is still in its original plane-tree support, boasting an extraordinary craquelure. No-one has tried to remove the layer of varnish that protects it, even if it is slightly darkened. It is the most famous painting in the world (defined as such by 85,6 per cent of the people specially interviewed), a popular myth born in the attempts to resolve the enigma of the smile and the gaze of the Mona Lisa. It cannot be said that she has an incredibly beautiful face; and if she really was Lisa Gherardini, born in 1479, then she would be a mature twenty-four year old.
It is better not to mention the literature regarding the identity of the woman portrayed
2. The more accredited hypothesis is that she was someone who existed more for Leonardo than in reality, a kind of mental model, always the same over time. On the other hand, the resemblance to the Beautiful Ferronière/Lucrezia Crivelli and, therefore, Cecilia Gallerani is obvious.It is better to dedicate more attention to the background: more rocks that fade into the fog, a winding river, a bridge that one attempts to identify.One should look for it in Lombardy, perhaps over the Adda, and not in the valley of the Arno. Naturally nothing stops the background from not corresponding to the region of origin of the painting's subject.

[1] The left hand, for example, is quite unfinished.
[2]
The history of this painting, however, has some mysterious passages. In Leonardo’s notes, which also contained payment for his work and expenses, there is no sign of a contract, a payment on account nor payment for this portrait that was painted on commission. In the vast collection of all Leonardo’s drawings there is none that may be related to the Mona Lisa, so that one critic had searched in vain to find a rapport with the “studies of hands” cited with regard to the portrait of Ginevra Benci. The painting was never consigned to the commissioner: Leonardo took it with him to France and Francesco I bought it paying 4,000 gold scudi.

 Scheda 18 -Scheda20