Leonardo pittore
Complete work - Text by Roberto Marini
 

 

 Scheda 17 -  Scheda19

Sant’Anna, la Madonna, il Bambino e l’agnellino
Parigi, Louvre, 1510 circa, olio su tavola, cm 168 x 130

Esistono numerosi disegni di Leonardo che si possono considerare preparatori per questa composizione, o con elementi che vi sono riportati quasi integralmente. Il più celebre è il cartone della National Gallery di Londra, eseguito a carboncino e biacca intorno al 1498, che offre anche notevoli esempi di sfumato pittorico. Per alcuni critici questo disegno sarebbe preferibile al dipinto del Louvre. È un’opera a sé, non certo “il” cartone destinato a essere bucherellato per il trasporto sulla tavola mediante spolvero. Qualcosa non deve aver convinto Leonardo, che in questo lavoro inseguiva una difficile equazione tra movimento e armonia delle figure. Lo lasciò da copiare a Bernardino Luini. L’elemento di maggior disturbo, probabilmente, era la collocazione delle due teste, della Madonna e di Sant’Anna, alla stessa altezza; nella tavola Sant’Anna sovrasta il gruppo, e forma il vertice di una composizione piramidale. È scomparso San Giovannino, e il Bambino sta giocosamente maltrattando un agnello (sta cercando di cavalcarlo tenendolo per le orecchie; è la prefigurazione del suo sacrificio, inutile dirlo); la Madonna cerca di trattenerlo, dolcemente preoccupata, mentre Sant’Anna esibisce il sorriso giocondesco di chi sa quanto sia inutile opporsi al destino.
Un altro disegno di riferimento è la sanguigna che mostra una
bufera su una valle (Windsor, Royal Library]. Contribuisce a buona parte dello sfondo, in cui appaiono rocce che sembrano appartenere ad antiche ere geologiche: nessuna traccia di civiltà, con la loro asprezza appartengono ai primordi della creazione. E collocano il gruppo al di fuori del tempo. In questo trattato di geologia – si vedano le stratificazioni rocciose ai piedi della Vergine – qualcuno ha trovato incongruo l’albero sulla destra. Abbastanza stranamente, infatti, in primo piano non si riesce a scorgere nemmeno un filo d’erba, per non parlare di fiori; e Leonardo ha dedicato molta più pazienza a dettagliare i ciottoli che a finire il piede di Sant’Anna. Anche le vesti, e altre parti minori del dipinto, non sono finite.

HP

Saint Anne, the Virgin, Child and a lamb
Paris, Louvre, about 1510, oils on board, 168 x 130 cm.

There exist numerous drawings by Leonardo that may be considered preparatory drawings for this composition or with elements that have been almost entirely copied. The most famous is the cartoon drawn in 1498 in charcoal and biacca and found in the National Gallery in London. For some critics this drawing is preferable to the painting in the Louvre. It is a work on its own certainly not “the cartoon destined to be riddled to transport it onto the board using powder. Something probably did not convince Leonardo who, in this work, was trying to gain a difficult balance between movement and the harmony of the figures. He left Bernardino Luini to copy it. The element that most disturbed was probably the placing of the two heads of the Virgin and Saint Anne, both at the same height; Saint Anne dominates the group and is the vertex of a pyramidal composition. Saint Giovannino has disappeared and the Child is playfully teasing a lamb (he is trying to ride it, holding its’ ears; it is certainly the prediction its sacrifice); the Virgin tries to hold him, calmly worried, whilst Saint Anne smiles a Mona Lisa smile of one who knows how useless it is to oppose one’s destiny.
Another drawing is the sanguine showing a
storm over a valley (Windsor, Royal Library). This includes most of the background with rocks that seem to belong to a past geological era: there is no trace of civilisation, with their sharpness they seem to belong to the first order of creation. The group is placed out of time. In this treatise on geology are layers of rocks at the Virgin’s feet, someone has found the tree on the right incongruous. Strangely, however, there is no grass in the forefront nor flowers; and Leonardo has dedicated more patience to the detail of the paving stones than finishing St. Anne’s feet. Even her robes and other minor parts of the painting are unfinished.

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