Leonardo pittore
Complete work - Text by Roberto Marini
 

   

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La Belle Ferroničre
Parigi, Louvre, olio su tavola, 1490-1495 circa, cm 63 x 45

Il titolo dato al dipinto č frutto di un equivoco: qualcuno lo ha confuso, durante una catalogazione, col ritratto dell’amante di Francesco I, mentre si tratta di quello di un’amante di Ludovico il Moro, probabilmente Lucrezia Crivelli. Ma a nessuno sarŕ sfuggito che nella Dama con l’ermellino compare in alto un’iscrizione su cui pochi si sono interrogati: “LA BELLE FERRONIERE – LEONARD D’AWINCI”. Uno strano appunto, non scritto sul retro del quadro ma posto in bella evidenza. Allora, si tratta ancora della bella Cecilia?
Se fosse importante, si potrebbe sottolineare la pettinatura di entrambe le donne. La scriminatura č identica, e assomiglia anche a quella della Gioconda. Potrebbe disturbare, nella Ferroničre, il rigido giro dei capelli intorno all’orecchio: ma č un ritocco molto posteriore alla stesura originale.
Le discussioni su cui sia la persona ritratta, sempre interessanti, distolgono dalla realtŕ del quadro, che presenta problemi compositivi e tecnici. Il parapetto ligneo č originale, o č stato aggiunto per nascondere le mani della signora? Le craquelures che segnano il volto sono un disguido tecnico (rapporto mal calcolato tra olio e pigmento) che Leonardo avrebbe dovuto aver giŕ superato, all’epoca? Il bello da guardare č semplicemente lo sguardo della dama, una sfida che rivolge tranquilla al pittore, sicura di vincere. Quale fosse la posta, perň, č difficile sapere. A meno che la Belle Ferroničre non fosse l’amante, ripetutamente ritratta, di Leonardo stesso. Un’amante platonica, s’intende, sempre la stessa: da Letizia fino a Gioconda.

HP

The beautiful Ferroničre
Paris, Louvre, oils on board, about 1490-1495, 63 x 45 cm.

The title given to the painting is the result of a misunderstanding: during a cataloguing, someone confused it with the portrait of Francesco I’ s mistress whilst it was really that of Ludovico il Moro’s mistress, probably Lucrezia Crivelli. But it was apparent to everyone that on the upper part of the Woman with the mink appeared the inscription that few has questioned: “THE BEAUTIFUL FERRONIERE – LEONARD D’AWINCI”. A strange note, not on the retro of the painting but placed in full view. Well, was it really the beautiful Cecilia?
If it was important, the hairstyle of both women could be compared. The parting is identical and resembles that of the Mona Lisa. In the Ferroničre,  the rigid twist of hair around her ears might disturb but was not on the original painting.
The ever-interesting discussion over the person in the portrait is a distraction from the reality of the painting itself that presents problems of composition and technique. Is the wooden parapet original or was it added to hide the woman’s hands? Are the craquelures  that line the face a technical mistake ( the badly-calculated rapport between oil and pigment) that Leonardo should by that time have overcome? What is beautiful is simply the woman’s gaze, a challenge aimed tranquilly at the artist, sure of victory. It is difficult to tell however what the game was. Was the repeatedly painted Beautiful Ferroničre Leonardo’s mistress? Really a platonic mistress, always the same: from Letizia up to the Mona Lisa.

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