La
dama con la retina di perle
Milano, Pinacoteca Ambrosiana,
1490 circa, olio su tavola, cm 51 x
34
Ritratto di puro profilo
ritenuto troppo povero per essere di Leonardo, se non da pochi critici.
Fermamente creduto leonardesco per la lunga vicinanza fisica col Ritratto
di musico, vi si è voluta vedere effigiata la moglie di Ludovico,
Beatrice d’Este. Caduta per ovvie ragioni fisionomiche la prima
identificazione tra il musico e Ludovico, sono iniziate le ipotesi più
fantasiose su chi fosse la dama: Bianca Maria Sforza, Isabella
d’Aragona, una signora Trotti, Domitilla Trivulzio, Bianca Giovanna
(una figlia naturale del Moro), Anna Maria Sforza, Cecilia Gallerani
(cresciuta; ma è sospetto quel giro di capelli sotto il mento)…
Evitiamo di elencare chi ha proposto i vari nomi.
Franco Russoli la definisce “rorida fanciulla di pastosa bellezza”
e, soprattutto, priva della “divina ambiguità leonardesca”.
Il
dipinto, infine, sembra portato a termine, ed è stato espunto dal
catalogo leonardesco quasi all’unanimità1.
Viene qui citato per motivi di contiguità fisica, nella Pinacoteca
Ambrosiana, col Musico.
[1]
Cfr.
Pietro C. Marani, Leonardo,
cit., pag. 10
HP |
Woman
with the pearl hair-net
Milan,
Ambrosiana Art Gallery, about 1490, oils on board, 51 x 34 cm.
A pure profile portrait
that is thought by nearly all critics to be too poor to be by Leonardo.
It is firmly believed to be Leonardo’s work for the long-time physical
vicinity to the Portrait of a Musician as well as the portrait of
Beatrice d’Este, Ludovico’s wife. Once the first physical
resemblance between the musician and Ludovico was obviously seen to be
impossible, many fanciful ideas were made as to the woman: Bianca Maria
Sforza, Isabella d’Aragon, a Mrs. Trotti, Dimitilla Trivulzio, Bianca
Giovanna (an illegitimate daughter of il Moro), Anna Maria Sforza,
Cecilia Gallerani (adult, but the circle of hair under her chin is
suspect)…..We shall avoid making a list of all those who have proposed
the various names.
Franco Russoli defined her a
“young maiden of soft beauty” and, above all, lacking in “divine
Leonardo-style ambiguity”.
Finally,
the painting seems to have been finished and was almost unanimously
eliminated from the Leonardo catalogue1.
It was cited for its physical contiguity in the Ambrosiana Art Gallery
to the Musician.
[1]
Cfr.
Pietro C. Marani, Leonardo, pag.10.
Scheda
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