Leonardo pittore
Complete work - Text by Roberto Marini
 
 

 
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 Ritratto di musico
Milano, Pinacoteca Ambrosiana, 1485 circa, olio su tavola, cm 43 x 31

Uno dei pochissimi ritratti virili di Leonardo di cui si abbia notizia, l’unico rimasto. Ovviamente anche per questa tavoletta non esiste certezza attributiva; per anni, anzi è stata considerata non di Leonardo. Non figurava, ad esempio, nell’elenco della donazione di Federico Borromeo all’Accademia di Milano, mentre c’era la Dama con la retina di perle. L’eliminazione di una ridipintura nella parte inferiore ha fatto riapparire la mano che regge il foglio di musica, e da lì è stato possibile risalire alla persona raffigurata, Franchino Gaffurio1, un buon amico di Leonardo. Le cose sarebbero più complicate, arrivando a dispute di stile bizantino (una tradizione voleva addirittura che fosse il ritratto Ludovico il Moro); qui è più interessante osservare la strana atmosfera di immobilità del ritratto, un momento di concentrazione prima dell’inizio del canto. Leonardo era prodigo di suggerimenti su come raffigurare i movimenti e usare ombre e lumi per dare vita alle figure, e ammetteva quanto fosse difficile raffigurare uno stato d’animo. Lo sguardo del musico può sembrare irrealistico, fisso nel vuoto; sta forse leggendo la musica dentro di sé e prefigurandosene l’esecuzione. Sarebbe stato troppo facile fargli abbassare gli occhi e leggere il foglio. Il taglio degli occhi, anatomicamente, ricorda molto quello dell’angelo nella Vergine delle rocce del Louvre.
Il dipinto, come si rileva facilmente, non è finito.

[1] Gaffurio compose un Angelicum ac divinum opus, e nel foglio compaiono le lettere “Cant… Ang…”, completabili con “Cantum Angelicum”. Forse non è molto, per un’identificazione certa.

HP

Portrait of a musician
Milan, Ambrosiana Art Gallery, about 1485, oils on board, 43 x 31 cm.

This is the only remaining portrait of the few males that are known to have been painted by Leonardo. Obviously it is difficult to give an exact attribution even to this painting that was for years considered to be by Leonardo. It was not in the list of Federico Borromeo’s donations to the Accademia in Milan whilst the Woman with a pearl hair-net was. Elimination of a re-painting of the lower part opened the hand that held the sheet of music and from there it was possible to recognize the person depicted, Franchino Gaffurio1, Leonardo’s good friend. Things could be more complicated even reaching a dispute over Byzantine styles (tradition dictated that it be the portrait of Ludovico il Moro); It is more interesting here to observe the strange atmosphere of immobility in the portrait, a moment of concentration before the beginning of the song. Leonardo was full of suggestions as to the representation of the movements and the use of light and shade to give the figure life, and he admitted how difficult it was to represent feelings. The musician’s gaze may seem unreal, lost in space; perhaps he is reading the music silently and imagining the performance. It would have been too easy to have lowered his eyes to read the music. The anatomic cut of the eyes recalls that of the angel in The Virgin of the Rocks in the Louvre.
As may easily be seen, the painting is unfinished.

[1] Gaffurio composed an Angelicum ac divinum opus, and on the sheet were the letters “Cant…Ang….” Completed with “Cantum Angelicum”. Perhaps this is not much for a certain identification.

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