Leonardo pittore
Complete work - Text by Roberto Marini
 

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Madonna della melagrana (Madonna Dreyfus)
Washington, National Gallery of Art, 1469-1470 circa, olio su tavola, cm 15,7 x 12,8

Dopo qualche problema attributivo (Lorenzo di Credi, bottega di Andrea del Verrocchio), questa tavoletta è stata restituita alla mano di Leonardo. La collocazione delle figure – testa e aureola del Bambino a parte – è tipicamente leonardesca. Scriveva  nel Trattato della Pittura: “quando vuoi ritrarre uno, ritrailo a cattivo tempo, sul far della sera, facendo stare il ritratto con la schiena accosto a uno de’ muri di essa corte. Pon mente per le strade sul fare della sera ai visi di uomini e di donne, quando è cattivo tempo, quanta grazia e dolcezza si vede in essi. Adunque tu, pittore, avrai una corte accomodata co’ muri tinti di nero.” La corte, in quanto spazio all’aperto, va inoltre ricoperta da una tenda per avere il “lume buono” e la “perfetta aria”. Di certo è di Leonardo la delicatezza degli incarnati e la scelta dei colori delle vesti, e anche se Madonna e Bambino non sembrano molto legati tra loro, né psicologicamente né quanto a gesti, sono innegabili molti tratti che rinviano alla successiva Madonna del garofano. Da osservare la mano della Vergine e il diadema che porta al collo, ad esempio, e le pieghe della carne sul braccio del Bambino. Il paesaggio sullo sfondo è troppo pedemontano/belliniano (sembra che Leonardo fosse appena rientrato da un viaggio a Treviso, in compagnia del Verrocchio), ma già le montagne appaiono sfumate e scolorite dalla densità dell’aria.                                  

HP

Madonna of the Pomegranite (Madonna Dreyfus)
Washington, National Gallery of Art, 1469-about 1470, oils on board, 15,7 x 12,8 cm.

After a slight problem over attribution (Lorenzo di Creti, the school of Andrea del Verrocchio) this painting was restored to Leonardo. The placement of the figures – apart from the Child’s head and halo – is typically Leonardo. He wrote in his Treatise on Painting. “ when painting someone, paint him during bad weather, in the evening, placing the portrait with its back to one of the shorter walls. Think how the evening light, when the weather is bad, donates grace and sweetness to the faces of both men and women. The painter should always paint the court’s walls black. As the courtyard is an open space it should be covered by a curtain to achieve the “correct light” and the “perfect air”. Leonardo certainly painted the delicacy of the incarnate and the choice of colour of the clothes and even if the Madonna and Child do not seem related neither psychologically nor physically, there are many signs of the successive painting of the Madonna of the Carnation. Observe the Virgin’s hand and the diadem she is wearing, for example, and the folds of skin on the Child’s arm. The background scene is similar to that in Belluno ( it seems that Leonardo had just returned from a journey to Treviso together with Verrocchio), but here the mountains appear in a haze, faded by the density of the air.

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