Leonardo pittore
                                   Complete work - Text by Roberto Marini
       -      Scheda 01

Leonardo – his paintings

As you progress through these pages you may note that some of the works, even the important ones, that for years were thought to be by Leonardo, are missing. The problem of attribution is extremely complex in an artist who worked in a School and therefore had collaborators to whom he entrusted part of his paintings or the partial or total completion of an idea. This changed with the introduction of scientific techniques of enquiry alongside the necessary aesthetic evaluation. If the catalogues contained works solely by Leonardo, the list would be very short because he painted most of them in collaboration with pupils and helpers. The greater or lesser relevance has brought critics and scholars to epic battles.


Salvator Mundi


Madonna Litta

One of the illustrious expulsions from the Leonardo catalogue, for example, is the Madonna Litta in the Hermitage, the story of which should be told as an example of “attribution by flattery” by the person (the superintendent of the Gallery) who concluded the acquisition.
The two versions of the famous Madonna of the Spindles , the venerated Salvator Mundi, the Bacchus-St. John that has proved to be re-painted and profoundly altered.
Even the dating of each work can be problematic (as mentioned in the more discussed cases). The order of presentation adopted is, therefore, a compromise, depending on the relative chronology that takes into account the most recent proposals.

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Leonardo – l’opera pittorica

Chi scorrerà queste pagine noterà l’assenza di alcune opere che per anni sono state ritenute realizzazioni, anche importanti, di Leonardo da Vinci. Il problema dell’attribuzione, molto complesso in un artista che lavorava in una scuola, e aveva quindi collaboratori cui affidava l’esecuzione di parte dei dipinti o la loro conclusione, se non l’intera realizzazione di una propria idea, ha avuto una svolta con l’introduzione di tecniche d’indagine scientifiche che si sono affiancate alle necessarie valutazioni estetiche. Se si fosse dovuto mettere in catalogo solo le opere interamente di mano di Leonardo, l’elenco sarebbe stato molto breve: in quasi tutte compaiono apporti di allievi e aiutanti. La loro maggiore o minore rilevanza ha portato a epiche battaglie tra critici e studiosi.


Madonna dei fusi


Bacco-San Giovanni

Un’espulsione illustre dal catalogo leonardesco, ad esempio, è la Madonna Litta dell’Ermitage, la cui storia andrebbe raccontata come esempio di “attribuzione per adulazione” nei confronti di chi (il sovrintendente della Galleria) aveva concluso l’acquisto. Mancheranno anche le due versioni della celebre Madonna dei fusi, il venerato Salvator Mundi, il Bacco-San Giovanni che si è dimostrato ridipinto e profondamente alterato.
Anche la datazione delle singole opere è spesso problematica (vi si accennerà nei casi più discussi). L’ordine di presentazione adottato è quindi un compromesso, secondo una cronologia relativa che tiene conto, comunque, delle proposte più recenti.

Scheda 01