DEPOSIZIONE
bronzo, patina nera, 86x75 cm
Venezia, chiesa di Santa Maria del Carmine

Questo rilievo vede dapprima diverse attribuzioni da parte della critica: Verrocchio, Leonardo da Vinci, Bertoldo di Giovanni, Pollaiolo, e altri. Nel 1923 Venturi l’attribuisce a Francesco di Giorgio e la sua opinione viene accettata quasi unanimamente.
La placca viene, inoltre accostata alla Medaglia di Federico da Montefeltro poiché in entrambe le opere si riconosce il profilo del duca.
Gli elementi che permettono di riconoscere la mano di Francesco sono rappresentati dalle figure maschili di sinistra, molto simili al San Giuseppe della Natività del 1475, e dal ragazzo addormentato sulla destra, raffigurato nella tipica figura sedens, tanto cara al nostro artista.
Come in tutte le opere di Francesco, si riconoscono anche in questa placca elementi tipici delle culture senese e fiorentina. È, infatti, tipicamente fiorentino il carattere drammatico della scena, ma non mancano i tradizionali tratti senesi: come gli angeli che volano torcendosi le mani, evidentemente impotenti davanti all’evento.
È rilevante notare come Francesco abbia qui puntato sui contrasti di rilievo: in primo piano le figure appaiono dei tuttotondo, mentre, in secondo piano, si staccano appena dal fondo. 
L’opera fu eseguita, probabilmente, attorno al 1477, non appena Francesco arrivò ad Urbino per prestare servizio al duca.

DEPOSITION
bronze, black varnish, 86X75 cm
Venice, Church of Santa Maria del Carmine

Originally the critics attributed this relief to various artists such as Verrocchio, Leonardo da Vinci, Bertoldo di Giovanni, Pollaiolo and others. In 1923 Venturi attributed it to Francesco di Giorgio and his opinion was widely accepted.
The plaque was also associated with the Medal of Federico da Montefeltro as in both works the profile of the duke was recognisable.
The elements that lead one to believe it to be the work of Francesco are the male figures on the left, very similar to those in the Nativity of 1475 and the boy sleeping on the right, portrayed in the typical figura sedens that was so dear to this artist.
As in all Francesco’s works, there is evidence in this plaque of the typical elements present in the Senese and Florentine cultures. Indeed, there is the typically Florentine dramatic character of the scene as well as the traditional Senese traces of flying angels wringing their hands, evidently impotent in the face of events.
It is relevant to note how Francesco emphasised here the contrast in the relief. At the front the figures appear rounded whilst they are almost flat against the background.
The work was probably painted around 1477 when Francesco had just arrived in Urbino to work for the duke.

 

HP