Vittore Carpaccio 
Venezia, San Giorgio agli Schiavoni "Il ciclo della Scuola Dalmata"
(circa 1465 – 1526)
Testi di Roberto Marini - Foto di Bruno Balestrini


 

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The Funerals of Saint Jerome (1502)

Rarely may one find such a calm funeral and it is here that Carpaccio’s famous “Sentimental independence” is evident. The main scene occupies only the lower third of the canvas: the rest is a typical Veneto landscape with an overhanging palm which seems to literally burst out of the painting and at the same time support it. To be admired is the rhythm of white and blue in the friar’s robes, or lose oneself in the almost farmyard atmosphere in the distance (courtyard animals, people busy at work or daily chatter); however, the canvas leaves one a little alienated due to a certain sense of mystery. And the scroll with the signature “fingebat” instead of “pingebat” or “pinxit” which was certainly not a mistake because it was repeated.

 

 

 

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I funerali di S. Gerolamo (1502)

Raramente si può osservare un funerale tanto sereno, e qui la famosa “indipendenza sentimentale” di Carpaccio è ben dimostrata. La scena principale occupa solo il terzo inferiore del quadro: il resto è scenografia tipicamente veneta, con in sovrappiù la chioma di una palma che sembra voler uscire dalla tela e insieme sostenerla. Si può ammirare il ritmo del bianco e dell’azzurro delle vesti dei frati, o lasciarsi perdere nell’atmosfera quasi da cascina dello sfondo (animali da cortile, persone affaccendate in attività o chiacchiere quotidiane); la tela lascia comunque straniati perché contiene un che di mistero. E il cartiglio con la firma recita fingebat anziché pingebat o pinxit, e di certo non è un errore di scrittura, anche perché si ripeterà.

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