Vittore Carpaccio 
Venezia, San Giorgio agli Schiavoni "Il ciclo della Scuola Dalmata"
(circa 1465 – 1526)
Testi di Roberto Marini - Foto di Bruno Balestrini


 

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The Vocation of Saint Matthew (1502)

The future apostle, richly dressed as a Jewish excise-man, is invited by Christ ( in a red robe which prefigurates the Passion) to leave his bench and follow him. It seems that Carpaccio had represented a corner with its many shops and the typical medeoval wooden openings and awnings. In the background, but of notable interest, the “Carfanao” of the Gospels presents the gates to the Venetian city of either Treviso or Castelfranco. Of all the crowd of people around Christ one recognises the Prior Sebastian Michiel, the direct purchaser of the cycle from the Dalmatian School.

 

 

 

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La vocazione di S. Matteo (1502)

Il futuro apostolo, riccamente vestito da gabelliere ebreo, viene invitato dal Cristo (in un manto rosso che prefigura la passione) a lasciare il suo banco e a seguirlo. Sembra che Carpaccio abbia ripreso un angolo di Venezia dove abbondavano botteghe del genere, con le tipiche aperture medioevali e i parasole di legno. Nello sfondo, ma con peso notevole, la Cafarnao dei Vangeli si presenta con la porta di una città veneta, Treviso o forse Castelfranco. Tra i personaggi intorno al Cristo è riconoscibile il priore Sebastiano Michiel, committente diretto del ciclo della Scuola dei Dalmati.

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