Thais - 1200 anni di scultura italiana - Scultura Gotica

Scultura gotica

Secolo XIII

Marble, height cm 463. This is the first signed work by the artist comissioned for the Baptistry in 1255 and completed in 1260.
Marmo, h. cm 463. Questa è la prima opera firmata dall'artista, commissionatagli per il Battistero nel 1255 e terminata nel 1260.

Pisa, Battistero                 HP

Nicola Pisano   Pulpito

Nella sua scandita struttura esagonale, isolato dalla parete, contrariamente alla consuetudine toscana, il pulpito del Battistero pisano si definisce anzitutto come opera architettonica. Separati da fasci di esili colonnine rastremate, i cinque rilievi del parapetto scandiscono con pacata compostezza uno spazio rigorosamente controllato, cui si adeguano in lenta eppur dinamica modulazione i misurati rapporti ritmici delle colonne e degli archi trilobati. Nell'energico disegno di questi ultimi trovano posto, agli spigoli, raffigurazioni di Virtù e nei campi angolari figure di profeti e dei quattro evangelisti. In tal modo già in questa prima opera nota di Nicola, che l'iscrizione sulla cornice sotto la formella del Giudizio Universale afferma terminata nel 1260, si dichiara quella mirabile sintesi di motivi dottrinari, narrativi, simbolici e decorativi che sarà poi esemplare per molti secoli nell'arte italiana. Sintesi figurativa che corrisponde perfettamente alle contemporanee complesse summe poetiche e filosofiche, da Tommaso d'Aquino all'Alighieri.

Nicola Pisano   Pulpit

In its measured, hexagonal structure, and, contrary to Tuscan custom, its isolation from the wall, the pulpit of the Pisa Baptistery is defined in primarily architectonic terms. The five reliefs of the parapet, separated by slender, tapered colonettes, establish with quiet composure a rigorously controlled space, to which conform the measured, rhythmic relationships of the supporting columns and trilobate arches in a slow yet dynamic modulation. The vigorous design of the zone of arches includes representations of the Virtues on pedestals at the corners, and in the spandrels figures of prophets and the four Evangelists. In this first known work by Nicola Pisano, finished in 1260 according to the inscription beneath the Last judgment panel, we have that admirable synthesis of doctrinal, narrative, symbolic, and decorative motifs that will be a model for many centuries of Italian art. It is a synthesis that corresponds perfectly to the complex contemporary summations, poetic or philosophic, from Saint Thomas Aquinas to Dante Alighieri.