Thais - 1200 anni di scultura italiana - Scultura Romanica

Scultura altomedioevale e romanica

Secolo XIII

Fragment in polychrome wood.
Frammento in legno policromo.

Milano, Museo d'Arte Antica del Castello Sforzesco

HP

Anonimo        Testa di Cristo

Altre volte - e forse per mano di artisti settentrionali, imparentati con la scultura oltrealpina - la rappresentazione di Cristo astrae da qualunque ricerca di bellezza umana o di edonistica solennità, per simboleggiare la sofferenza della carne e la vittoria dello spirito tramite una cruda deformazione dei tratti. Il ritmo ascendente delle linee, assai accentuato anche rispetto a quello della Deposizione di Tivoli, la marcata stilizzazione, non tanto si collegano alle antiche formule bizantine, sia pure rinverdite nella lezione cosiddetta «patetica», quanto segnano, nel loro commosso fluttuare, la via per la quale il Romanico passa decisamente nel gotico.

Anonimo    Head of Christ

Perhaps artists of northern extract, influenced by sculpture from the other side of the Alps, created a representation of Christ in their search for human beauty or hedonistic solemnity to symbolise the suffering of the flesh and the victory of the spirit through a crude deformation of the lines. The growing rhythm of lines, more heavily emphasised in respect to those in the Deposition of Tivoli, the marked stylisation, is not easily related to the Byzantine formulas, even if rekindled in the so-called “pathetic” lessons that show, in their touching rise and fall, the path that led Romanesque sculpture into Gothic.