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Anonimo
Pulpito Scartando le timide
puntate intimiste di altri rilievi, o l'animazione delle palpitanti
scene di bestie in lotta, gli eredi della tradizione «comacina»
scelgono in quest'opera di
capitale impegno la fissità di figurazioni sfingetiche, riscattando
nell'aristocratica freddezza quanto di popolare è nel
materiale iconografico. Il loro supremo sforzo di sublimazione chiude
però, nello stesso momento, alle soglie del XII secolo, la loro vicenda
artistica: la scultura romanica, da Wiligelmo in poi, batterà una
strada opposta, umanizzando progressivamente il linguaggio. |
Anonimo
Pulpit
Leaving aside the timid and fearful attempts of
other reliefs or the animation of the palpitating scenes of fighting beasts,
the inheritors of “Como” traditions, choose the rigidity of these
sphinx-like figures, capturing in the aristocratic coldness all that is
popular in iconographic material. Their supreme effort at sublimation ends the
artistic adventure at the same time, namely at the beginning of the 12th
century. From Wiligelmo onwards, Romanesque sculpture takes a different path,
progressively humanising the language.
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