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Mazzuoli Giuseppe
Monumento Pallavicini
La transizione dal
Barocco secentesco alle più leggiadre forme del Rococò avvenne
sostanzialmente senza scossoni, preparata da artisti che puntavano su un
gusto intermedio fra le varie personalità artistiche del loro tempo e
le polemiche che essi fomentavano. Tale era il Mazzuoli che con
aggraziata eleganza affinava il linguaggio del Bernini e insieme dell'Algardi.
Una personalità moderatrice, dunque, che poteva contare soprattutto
sulle risorse di un mestiere impeccabile e lasciava perdere tutte le
diatribe teoriche. In effetti la volenterosa intenzione di moderare
l'impetuoso linguaggio berniniano con le inflessioni classicheggianti
dell'Algardi approdava inevitabilmente ad una nobile accademia,
eclettica per l'impostazione stessa di fondo. Tuttavia i risultati
formali della corrente che faceva capo al Mazzuoli, indipendentemente
dalla specifica validità estetica, hanno una notevole importanza perché
sono il presupposto ovvio di tante sculture settecentesche, soprattutto
in provincia.
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