|
Bandini Giovanni
Giunone
La prepotente
personalità del Giambologna non era tale, tuttavia, da poter
personificare e quasi monopolizzare la cultura figurativa del secondo
Cinquecento a Firenze: continuava, anzi spesso ufficialmente aveva il
predominio, un filone di stanco michelangiolismo, formalistico ed
accademico; una posizione intermedia fra la gravità stilizzata di
questa corrente ed il tondeggiante ma inerte plasticismo del Bandinelli,
assunse Giovanni Bandini, continuatore del maestro nella decorazione
plastica del recinto della cattedrale, (da questa attività che si
protrasse per molti anni gli derivò il soprannome di Giovanni
dell'Opera). La grande abilità del mestierante non riesce a riscattare
dall'inerzia espressiva le forme grevi ed opache, accentuate dalla
perfetta frontalità dell'immagine.
|
|