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Danti Vincenzo
Venere
Secondo
la dotta «diceria» del Borghini che stabilì il piano iconografico
dello Studiolo, Venere e Anfitrite simboleggiano l'acqua. Allo spirito
animatore dell'opera, secondo cui «le invenzioni vorrebbono essere
ingegnose, leggiadre, et haver un certo garbo et spirito grazioso», si
adegua perfettamente la Venere, polita e perfino troppo rilisciata: la
stessa grazia sinuosa della Salomè.
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