Thais - 1200 anni di scultura italiana - Scultura Moderna

Scultura moderna

Secolo XIX

Marble, lenght cm 185.
Marmo, lunghezza cm 185. Paolina Borghese, sorella di Napoleone, è ritratta come Venere Vincitrice in quest'opera del 1801.

Roma, Galleria Borghese

HP

Canova Antonio   
Venere vincitrice

L'atteggiamento canoviano nei confronti dell'antichità non era di passiva recettività, proprio perché la mancanza di una cultura teorica, gli precludeva la comprensione di un'arte antica intesa in senso astratto, in favore delle opere singole, acutamente individuate nella loro autonomia ed originalità. Da quegli esempi era spronato a creare un'arte integrata nel suo tempo e poiché, per una illusione di radice illuministica, era portato a riscontrarvi una nuova età dell'oro, doveva ritenere che solo una superiore armonia, una grazia olimpica, potessero esserne gli attributi. Una fragile utopia. Si intende comunque quanto dovesse apparire naturale l'equivalenza classicismo-impero: e ancor più quanto dovesse risultare doveroso al Canova, nel comporre la sua Venere, autentificarne la reale corrispondenza al modello storico, Paolina Borghese Bonaparte; solo un familiare del Pittoni e del Piazzetta avrebbe potuto «toccare» di luce, come lui, le spalle di questa capostipite delle veneri moderne.

Canova Antonio
Pauline Bonaparte Borghese as Venus

Canova's position in relation to antiquity was not one of passive receptivity. His lack of theoretical knowledge kept him from understanding ancient art in the abstract sense, and instead he favored single ancient works, sharply individualized in their autonomy and originality. By these examples he was spurred to create an integrated, contemporary style; since, by an illusion common in the Enlightenment, he saw his time as a new Golden Age, he was obliged to maintain that only a higher harmony and Olympian grace could be its proper attributes. It was a fragile Utopia, but one can easily understand how natural it was to equate classicism and Napoleon's empire, and also how dutifully Canova must have sought an authentic correspondence of his Venus to his model, Pauline Bonaparte. This is the first in a line of modern Venuses, and only a sculptor familiar with the paintings of Pittoni and Piazzetta could so skillfully have "brushed" her shoulders with light.