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Manzł Giacomo
Donna che si pettina
Se vogliamo, anche la
scultura di Manzł potrebbe essere ridotta sotto il segno del
naturalismo, ma allora, quale altra ricchezza e quale profonditą di
rispondenze poetiche avrebbe questo atteggiamento nei confronti del dato
obiettivo! La storia vera di Manzł comincia con il '35, dopo un anno di
inattivitą e di profondi ripensamenti (quasi un esilio volontario)
nella sua terra bergamasca, quando annullava il lungo lavorio culturale
degli anni precedenti. Lasciava perdere ogni arcaismo egizio, etrusco,
romanico, e si poneva con franca consapevolezza nel filone pił fecondo
della tradizione plastica immediatamente precedente. Medardo Rosso fu
certo il pił efficace catalizzatore della sua sensibilitą, anche se lo
scultore bergamasco avrebbe subito piegato il ritmo della visione ad
accenti personali inconfondibili. Gią nei bronzi del '35 la fugace
fulmineitą, la violenza attimale delle immagini rossiane s'č rassodata
in una sensibilitą malinconica e chiusa, in vibrazioni pił interiori.
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