|
Marini Marino
Ritratto di Sigfried Rosengart
«Mi si presenta
davanti agli occhi una forma, un profilo prima cosa è la specie di
questa forma, se rotonda, se allungata. Questi sono elementi essenziali,
devi subito scoprirli e fissarli nel tuo cervello. Dopo di questo entro
nello spirito del personaggio e qui le difficoltà, d'immaginare questa
fisionomia nello spazio dell'umanità, cioè quello che rappresenta
riguardo agli altri uomini, alle altre personalità umane; detto questo,
è tutto fatto. Questa verità deve resistere in me fino a completare
l'opera ritrattistica. Il risultato deve essere soddisfacente per me in
quanto riguardi vitalità di espressione e attuazione di linee vere e
caratteristiche del personaggio...». Con queste parole a proposito
della sua attività ritrattistica, Marino stesso enuncia sinteticamente
le motivazioni più stimolanti del suo fare scultura, l'esigenza formale
vera e propria negli elementi più schietti e semplici, e insieme la
profonda aderenza, caustica ed effettuosa, ai valori distintivi
dell'uomo.
|
|