Scultura rinascimentale

Secolo XVI

Description: Marble group, detail of the head of Christ and Madonna.
Descrizione: Marmo, particolare del volto di Cristo e della Madonna.

Firenze, Museo dell'Opera del Duomo

HP

Michelangelo Buonarroti    Pietà

Il non-finito porta a maggiore evidenza l'essenzialità di espressione patetica che Michelangelo blocca nell'idealizzata forma dei volti classici: per primo, sembra che egli incida il sintetico segno che caratterizza lo stato d'animo: il taglio degli occhi, la piega sopraciliare e delle bocche. Era come il tono cui doveva rispondere tutta l'invenzione della «figura piramidale, serpentinata, moltiplicata per uno per due e per tre», la chiave emotiva della sinfonia formale. Lo scultore lavorò a questo gruppo per anni, umile e collerico, a volte infiammato d'entusiasmo, a volte con il cuore di ghiaccio, opaco; alla fine, «se l'era recata in odio - narra il Vasari - e scappatagli la pazienza la roppe»; all'amico che la restaurò si deve probabilmente la definizione della donna a sinistra, formalmente non risolta.

Michelangelo Buonarroti    Pieta

The unfinished work highlights the essentiality of pathetic expression that Michelangelo blocked in the idealized form of classical faces. At the beginning it seemed that this carved the synthetic sign that characterises the state of one’s soul, the slant of the eyes, the fold of the eyebrows and the mouths. It seemed to be the tone to which all invention was represented in the “pyramid figure, snake-like, multiplied by one, by two and by three.”, the emotive key to formal symphony. The sculptor worked on this group for years, humble and angry, at times inflamed by enthusiasm, at times with a heart of stone, opaque and, at the end, “he was full of hatred- Vasari narrated- and, in the end, his patience broke” and it was his friend who restored it and probably defined the woman to the left, formally left unfinished.