Scultura rinascimentale

Secolo XV

Description: Marble relief cm 84,5x90,5, executed in 1491-1492. This represents a Centaurian battle, a classical subject treated by Michelangelo.
Descrizione: Rilievo marmoreo, cm 84,5 x 90,5. Eseguito nel 1491-1492. Rappresenta una battaglia di centauri: un tema classico rivisitato da Michelangelo con violenta forza espressiva.

Firenze, Casa Buonarroti

HP

Michelangelo Buonarroti     Centauromachia

Altro esempio di come il giovane Michelangelo risalisse, dagli esempi di Bertoldo, ad una interpretazione nuovamente problematica del repertorio classico assunto, senza schemi e parametri culturali, a stimolo di nuove e «attuali» invenzioni fantastiche. Infatti non ripete con varianti e aggiustamenti compositivi, in senso di erudizione umanistica, i motivi formali e iconografici dei sarcofaghi romani, come aveva fatto il suo maestro Bertoldo, e con lui tutti i prosastici epigoni della scuola donatelliana, ma ne fa spunto per ritrovarne, attraverso le più antiche letture dei Pisano e di Donatello, un significato di simbolo morale; dove già si sente quella tormentosa ansia di inverare interiormente, ogni esperienza formale. È come se la «Battaglia di nudi» del Pollajolo si trasformasse, da ossessiva esibizione dinamica di anatomie, in epica e dolorosa lotta di uomini.

Michelangelo Buonarroti     Centauromachia

This is another example of how the young Michelangelo arrived at a new, problematic interpretation of a classical repertoire following Bertoldo’s style, without cultural parameters and plans to stimulate the new and “actual” fantastic inventions. He does not repeat or change the composition of the formal and iconographic designs of the Roman sarcophagus in a humanistic learning as his maestro Bertoldo had done along with all the followers of the Donatello school but he found it in the works of Pisano and Donatello, a significance of a moral symbol where a tormented anxiety of inner truth of each formal experience was already felt. It is as if the “Battle of the Nudes” by Pollajolo is transformed from an obsessive dynamic exhibition of anatomie  into an epic and painful fight between men.