Scultura rinascimentale           Secolo XV

Description: Bronze, height cm 180. 1455-1460, commissioned by Cosimo de' Medici to celebrate the Medici power.
Descrizione: Bronzo, h.cm 180. Eseguita tra il 1445-1460. Opera commissionata da Cosimo de' Medici con intenti celebrativi della potenza medicea e divenuta poi emblema comunale quale simbolo della Repubblica che abbatte i tiranni.

Firenze, Piazza della Signoria

HP

Donatello         Giuditta e Oloferne

Alcuni decenni dopo l'«Abramo e Isacco», tra il 1455 e il 1460, Donatello crea questo gruppo. Si sottolinea l'esteriore somiglianza del motivo figurale soltanto per mettere ancor più in rilievo la sempre nuova libertà di invenzione stilistica dell'Artista nella più assoluta coerenza di procedimento poetico. Tenuto il debito conto della grande distanza cronologica tra le due opere, poste quasi ai due estremi del ciclo di attività di Donatello, e del fatto che il gruppo scolpito per il Campanile prevedeva una collocazione in nicchia, mentre questo era destinato a campeggiare in uno spazio libero, si noterà tuttavia in entrambe una stessa insofferenza di adesione a moduli compositivi canonici, una stessa, incredibile e quasi sconcertante soluzione formale del tema, creata realisticamente in esclusiva funzione del suo significato morale e psicologico. Nessun artista rinascimentale avrà questa libertà e questo coraggio, verso la forma e verso la realtà, che sono già del tutto «moderni».

Donatello     Judith and Holofernes

Donatello created this group some decades after “Abraham and Isaac”, between 1455 and 1460. To be noticed is the exterior resemblance of decorative figures to enhance the increasingly new freedom of style by the artist in absolute consistency with his poetic procedure. Taking into account the great difference in dates between the two works of art, placed at the beginning and end of Donatello’s artistic career, as well as the fact that the group carved for the Bell Tower was to be paced in a niche, whilst this statue was destined to be in an open space, both have the same insufference of adhesion to the canons of composition at that time and the same incredible and almost discerning formal solution of the theme, realistically created to function exclusively in a moral and psychological significance. No other Renaissance artist had this freedom or courage towards form and reality that are truly “modern”.