IL BIVIERE
CONTRADA BIVIERE - 96016 LENTINI - (SIRACUSA)
Principe Scipione e Maria Carla Borghese
Tel.. 095/ 7831449; Fax: 095/ 7835575
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The garden of the Case del Biviere belonging to Scipione and Maria Carla Borghese is the garden of Myths. The legend has it that here Hercules, Jupitor’s son, presented Cecere, the harvest goddess, with the skin of the Nemico the Lion, who he had slain, and there created a lake bearing his name: Lacunus Erculeus.

During the centuries the lake changed name and the Arabs called it Beverè, a place for the flocks to drink and the fish to flourish. The State Archives of Palermo still preserve the original act of the Edict of King Martin who in 1392 granted feudal ownership of “ll Biviere di Lentini” to an ancestor on the mother’s side of Don Scipione Borghese, the present owner of the estate.

This lake which formerly seethed with plant and animal life was dried out in the 1930’s in the fight against malaria. Subsequently abandoned by fishermen and hunters, the mansion on the lake was reduced to a mass of ruins.

Today, thanks to its residents’ love of plants, this Mediterranean garden has become something quite unique. The old south-facing port, closed off by hand-hewn block of stone, provides a green and attractive setting for the facade of the Casa del Biviere. An extraordinary collection of succulente grows on the carefully and tastefully restored jetties, forming a gangway of greenery.

The visitor is drawn into a harmonious orange-coloured, jasmin-scented atmosphere immersed in the imagination applied over the centuries by those who have loved this land. This is the home of rich palms, blue Jacarande, the sunny flowers of Parkinsonia and antique roses which embrace the Yucche. A Xanthorea arborea runs along the front of the St. Andrew’s chapel. Time should come to a standstill to be able to fully appreciate and enjoy these intense moments of beauty and tranquillity.

Scipione and Maria Carla Borghese look forward to welcoming you here and to revealing the secrets of this very special place whose fascination is suspended between past and present, almost as if the goddnes Cerere were still in her divine dwelling.


Il giardino delle Case del Biviere, di Scipione e Maria Carla Borghese, è il giardino del Mito. La leggenda ci tramanda che Ercole, figlio di Giove, qui portò in dono a Cecere, Dea della messi, la pelle del Leone Nemco da lui sconfitto e qui fece sorgere un lago che da lui prese il nome: Lacunus Erculeus.
Il lago nei secoli, cambiò nome, e gli arabi lo chiamarano Beverè, abbeveratoio di greggi e vivaio di pesci.

L'Archivio di Stato di Palermo conserva il documento originale dell'Editto di re Martino che, nel 1392 concedette in feudo "Il Biviere di Lentini" ad un antenato per parte materna di Don Scipione Borghese, oggi proprietario del luogo.
Quello che era un lago ricco di fauna e di flora lacustre, fu poi prosciugato negli anni trenta per scongiurare la malaria. Abbandonato dai pescatori e dai cacciatori, la Casa sul lago cadde in abbandono, contornata solo da pietre e polvere. Oggi, grazie all'amore e alla passione per le piante di chi vi abita, è diventato un giardino mediterraneo unico e particolare.
L'antico porto, rivolto a mezzogiorno, chiuso da grossi massi tagliati dalla mano dell'uomo, è divenuto un verde e ridente invito alla facciata principale della "Casa del Biviere". Sui moli, restaurati con particolare attenzione e garbo, una straordinaria collezione di succulente, par formare quasi una passerella di verzura.
Il visitatore s'immerge in spazi in cui l'armonia ha i colori dell'arancio ed il profumo del gelsomino, e l'estro consapevole di chi, per secoli, ha amato questa terra. Palme lussureggianti, Jacarande azzurre, la fioritura solare della Parkinsonia, le antiche rose che si abbracciano alle Yucche.
Una Xanthorrea arborea sdraiata fronteggia la Cappella di S. Andrea. Se il tempo ha mai avuto ragione di scorrere, qui tra questi profumi e colori, troverà ragione di fermarsi per far godere appieno momenti intesi di bellezza e tranquillità. E qui Scipione e Maria Carla Borghese vi aspettano per darvi il piacere di scoprire questo luogo così particolare perso tra realtà e storia, quasi che la Dea Cerere abbia deciso ancor oggi, di farne la sua divina dimora.