SAN LIBERATO
Fam. Sanminiatelli
Tel: 06 – 9988384/99805460 – Fax: 06 – 99802506
Visite: tutti i sabati, domeniche e festivi da aprile alla fine di novembre; unica visita guidata alle ore 15.30 (16.30 ora legale) per gruppi organizzati oppure tutti i giorni previo prenotazione.  


San Liberato is first and foremost a Romanesque church of simple and melancholy beuty enclosed by an age-old chestnut wood that borders yhe park. Liquidambar, parrotic, liriodendron, camelias, cynnamomum, bamboo all over the bird’s eye view of ever-changing, volcanic Lake Bracciano, in the surrounding of Rome.
Ten long years of diligent dedication and creative work, a constant dialogue with nature have allowed Donato and Maria Sanminiatelli and, above all, the eye of great landscape architect Russel Page, to give life to a dream and offer it to others. “I do not know a garden that exudes magic like San Liberato”, he said.
Trees and foliage punctuate the great sweeps of lawn shadows, where other gardens are concealed and then revealed. Roses and clematis fondly embracing the olives, cistus and lavender, silvery leaves, grandeur, light and shade, bird song, running deer and profusion of flowers cause alla anxiety to be dispelled. San Liberato is a rose garden, or rather, a gallery of rose of all shades, broken in the middle by a stone foundation, the nursery and homr waterlilies and frogs.
One falls instantly and wholeheartedly in love with San Liberato.
The ancient knew this, Page knew it, the owners know it and travellers, the inquisitive pilgrins, lovers, and the many plants that protect its secret, perceive it. Its value lies in having mainteined unscathed the spirit and vision of its creator.
“It’s a haven of calm” said someone just the other day or perhaps it was some years ago. Who knows? We can only be certain that is spirng again in San Liberato. Bare magnolias are once again clad in flowers.


Quello che un tempo era un altipiano sovrastante il lago di Bracciano, sul quale sorgeva solo una chiesa circondata da campi agricoli, è oggi un complesso architettonico caratterizzato da uno  dei giardini botanici più spettacolari, perfettamente integrato con la natura circostante.
Nella vasta estensione del parco, delimitato da un secolare bosco di castagni, si possono ammirare alberi maestosi (aceri canadesi, ciliegi giapponesi, abeti di Spagna, Liquidambar styraciflua, Liriodendron tulipifera, alberi della canfora, magnolie esotiche, Metasequoia glyptostroboides, l’insolito Pinus montezuma, il magnifico noce nero), un grande roseto con al centro una fontana di pietra ricca di ninfee e l’ ”Orto dei Semplici”  situato accanto alla chiesa di S. Liberato che vanta il campanile più antico del Lazio; meritano attenzione anche il piazzale antistante la casa delimitato da siepi di lauro e di leccio, il viale delle magnolie alla cui ombra crescono Bergenie e Hoste e il giardino della piscina, magnifico nella sua semplicità.
E’ grazie alla dedizione operosa ed al lavoro creativo del Conte Donato Sanminiatelli e di sua moglie Maria Odescalchi e soprattutto  all’abilità del grande architetto paesaggistico Russel Page  che “San Liberato è un giardino che emana magia, che accoglie, trattiene e ammutolisce nello splendore della quiete chiunque lo avvicini”.