Villa Cicogna Mozzoni, Bisuschio (Varese)

Conte Jacopo Cicogna Mozzoni
Tel.0332/471134
Visite guidate su appuntamento (francese, inglese, tedesco)


Established in 1463 as a hunting lodge of the Mozzoni family, it was subsequently embellished and completed in 1559 with fresco wall paintings by the Campi brothers from Cremona and their disciples. In 1476 the life of Galeazzo Maria Sforza, Duke of Milan, while staying as guest of the family, was saved by Agostino Mozzoni and his dog from the onslaught of a bear. Such brave act earned favours and fortunes to the family. The garden was established by Ascanio Mozzoni, a man of great culture who from his travels brought back cues for the arrangement of his garden over seven levels. In 1580 his only daughter was married to Giovan Pietro Cicogna through whose descendants we arrive at today's owners.
The most pleasant characteristic of the Villa is its merging with the garden. Almost as if nature through its vineyard sprouts and flower wreaths intended to invade the fresco painted ceiling of the porticoes. One can admire the two-flight stairway with a brook running in-between which leads directly to the halls of the Villa and also enjoy from above the sight of the beautiful panorama. The walled-in garden is a typical example of formal Italian garden with box hedges, water basins, fountains and a grotto with remarkable waterworks. Climbing towards the belvedere a more naturalistic romantic park follows. A guide accompanies visitors through the apartments with fresco painted walls on the first floor containing pieces of furniture, household furnishings and paintings stemming from various ages.


Nata come casa di caccia della famiglia Mozzoni nel 1463, fu poi abbellita e completata nel 1559, con affreschi dei F.lli Campi di Cremona e della loro scuola. Nel 1476 Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano ospite della famiglia, fu salvato da Agostino Mozzoni e dal suo cane, dalle fauci di un orso. Questo atto coraggioso guadagnò favori e fortune alla famiglia. Il giardino fu voluto da Ascanio Mozzoni, uomo di grande cultura che riportò dai suoi viaggi spunti per la sistemazione del suo giardino a sette livelli. Nel 1580 la sua unica figlia andò sposa a Giovan Pietro Cicogna dalla cui discendenza si arriva agli attuali proprietari. La caratteristica più gradevole della Villa è la sua simbiosi con il giardino. Quasi che la natura invadesse con i tralci di vigna e le ghirlande di fiori il soffitto affrescato dei loggiati. Si può ammirare la scalinata a due rampe con un ruscello in mezzo che scende dritto verso i saloni della Villa e dai piani superiori godere del bel panorama. Il giardino murato è un esempio di giardino formale all'italiana, con siepi di bosso, vasche, fontane ed una grotta con singolari giochi d'acqua. Si passa poi verso un parco più naturalistico romantico salendo al belvedere. Una guida conduce agli appartamenti affrescati del piano nobile e arredati con mobili, suppellettili e quadri di varie epoche.