LEPIDOTTERI

I Lepidotteri, comunemente conosciuti col nome di farfalle, con oltre 120.000 specie note,
sono uno degli ordini più vasti della classe degli Insetti.

Il loro nome deriva dal greco lepìs-ìdos = scaglia e pteròn = ala, e sta ad indicare come le ali praticamente di tutte le farfalle siano ricoperte da migliaia di minuscole squamette. che ne determinano la colorazione.

Essi vivono in tutti i territori in cui esiste una vegetazione più o meno abbondante, condizione questa, che permette lo sviluppo dei bruchi e la sopravvivenza degli adulti.

Tutti i Lepidotteri hanno due paia di ali, le cui nervature determinano la suddivisione in Eteroneuri (heteros = diverso, neùron = nervo) ed Omoneuri (homòs = uguale, neùron = nervo); questi ultimi sono rappresentati da poche specie primitive, spesso di piccole dimensioni,
ed hanno le nervature delle ali anteriori simili a quelle delle ali posteriori.

Agli Eteroneuri appartengono tutte le altre farfalle conosciute, con venature alari anteriori differenti da quelle posteriori; questo sottordine è a sua volta diviso in Eteroceri e Ropaloceri.

Gli Eteroceri (hetero = diverso, keras = corno) comprendono quei Lepidotteri di abitudini prevalentemente crepuscolari o notturne (falene), che hanno antenne di varie forme e, a riposo, non chiudono mai le ali in verticale; i Ropaloceri (rhòpalon = clava, keras = corno) invece,
sono generalmente diurni e, oltre ad avere le antenne a forma clavata, a riposo tengono le ali accostate verticalmente all'insù.

Un organo caratteristico tipico di quasi tutti i Lepidotteri è l'apparato boccale a forma di
proboscide (spirotromba) che, in posizione estroflessa, permette di succhiare gli alimenti
liquidi di cui si nutrono. In alcune farfalle notturne, come le Sfingidi, la spirotromba può raggiungere lunghezze notevoli, superiori a volte a quelle del corpo; in altre specie invece,
questo organo è atrofizzato, poiché allo stadio di adulto l'insetto vive delle riserve nutritive accumulate durante il periodo larvale.

l Lepidotteri sono insetti a metamorfosi completa: dalle uova si sviluppano le larve,
comunemente chiamate bruchi, la cui vita può durare da un minimo di un mese ad un
massimo di tre anni. La durata dello stadio ninfale può variare da una settimana, alcuni mesi,
o addirittura protrarsi per 6-7 anni; tale stadio è sovente influenzato dalle condizioni
climatiche, subendo quindi notevoli variazioni.

Le farfalle adulte, in base al nutrimento assunto ed alla possibilità di compiere diapause
(periodo di stasi spontanea che determina l'arresto dell'attività riproduttiva nell'adulto),
vivono per 2-4 settimane fino ad alcuni mesi.

Quelle che non assumono cibo hanno invece vita molto breve; vivono infatti il tempo
strettamente necessario ad accoppiarsi e deporre le uova, e tale periodo può variare da alcuni giorni a poche ore.


INDICE