INDICE DEI LUOGHI

 

 

tratto da: "nuovo dizionario geografico universale" - Opera Originale Italiana di una società di dotti - Venezia 1828

 
 

Como e le pievi del Lario si ressero per comuni, mentre in Lecco sedevano i così detti conti rurali, ma furono poi tutti uniti sotto il dominio di Milano, indi alla repubblica Cisalpina, ed al regno d’Italia, col nome di dipartimento del Lario, conservato sino al 1816, nel quale anno assunse il titolo di provincia di Como, divisa nei seguenti 26 distretti: Angera, Appiano, Arcisate, Bnellaggio, Bellano, Brivio, Canzo, Como, che ne forma due, Cuvio, Dongo, Erba, S. Fedele, Gavirate, Gravedona, Lecco, Luino, Maccagno, Mariano, Menaggio, Missaglia, Oggiono, Porlezza, Taceno od Introbbio, Tadate e Varese. I distretti si suddividono in 530 comuni. Trovansi marmi di ogni gradazione di colore, ottime argille per vasellami, sasso arenario docile allo scalpello, pietre da fabbrica e coperti da limpidissimi cristalli, piriti di rame, ferro che estraesi e si lavora in Valcavargna, Gaeta, Dongo e Valsassina. Presso al ponte Tresa rolo si estrae pure del piombo. Attivo vi si fa il commercio e massimo quello di transito. Ha conciatoi di pelli, fabbriche di vetri, cristalli e majolica, cartiere, lanificizi e principalmente setifizi in gran numero, con filande a vapore, di cui la fabbrica privilegiata sta in Como, come molte altre fabbriche di stoffe di seta e di tele.

di provincia e di due distretti, posta in un’amena valle, a 8 leghe Nord-Nord-Ovest da Milano, alla estremità Sud-Ovest del lago del suo nome. Latit. N. 45° 48’ 10"; logn. e. 26° 44’ 57". E’ sede di un vescovado già suffr. Del patriarca di Aquileja, ed ora dell’arcivescovado di Milano. E’ da osservarsi in questa città il duomo fabbricato con bei marmi, cominciato nel 1396, e compito soltanto nel 1513, mediante le volontarie offerte dei cittadini; maestoso edifizio, il cui pensiero non uniforme accusa la diversità degli architetti, apparendovi in esso le varie gradazioni dal gotico del XIV secolo

Nearby is the theatre built in 1813 behind which is an amphiteatre. Also of interest is the facade of the Liceo which rests on eight marble cipolin columns and busts of the various famous men of the city such as the two Plinio, Cecilio, a comic poet, Caninio Rufo, who praised the victory of Trajano, Paolo Giovio, historian and orator, the popes Innocence XI of the Odeleschi and Clemente XIII of the Rezzonico and the counts Castone Rezzonico, the lively author. Anither niche will shortly be occupied by the bust of Alessandro Volta who lived and died in the city.

Other important people were Benedetto Giovio, who wrote stories of the nation as well as many other ancient inscriptions, Giambattista Giovio who also recalled incidents in the history of Como, Ignazio Martignoni, a literary man and a man of law, Giuseppe Rovelli, an avid collector of information about the city who left a complete history up to 1802. Worth visiting are the Ministery of Physics, the Botanic Gardens and a Library founded in the XVIIth century by Doctor Francesco Benzi.

Interesting suburbs surround the city and are well worth visiting as is the Sanctuary of the Crucifix which for over four hundred years has called the devout to

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