THE PIRELLI TOWER (1956)
piazza Duca d'Aosta

Designed by the Ponti Fornaroli Rosselli Studio with the collaboration of the Valtolina-Dell’Orto Studio, the Pirelli Tower often defined as a “small skyscraper” is 120,10 metres high, 18,50 metres deep at the centre and 70,40 metres wide. It does not rest on a base but is placed, much lower, apart from the other surrounding buildings. The invention of the structure required great ability on the part of Nervi and Danusso who worked on this project of the “determination” of the structure. The problem of stability in a reinforced concrete building whose width/height relationship is so small was resolved by Nervi thanks to a series of clever devices: a “gravity” system concentrated in the two rigid triangles of the points, in the four rigid pillars placed in the centre of the structure and, finally, the central tower of the lifts.
In designing this building Ponti offered four main objectives: a structural invention, essentiality, expression and illusion.

The last two objectives were not completely successful. Indeed, as Ponti himself explained, for expression the Pirelli was certainly “vertical” at the sides but, despite the due contrivances, the horizontal lines remain on the façade. With regard to illusion, Ponti would have wanted to obtain the effect of a vertical division at the two extremities of the tower, a type of continual, luminous crevice but this appeared segmented by the slabs of the balconies that were extended for structural reasons.


TORRE PIRELLI (1956)
piazza Duca d'Aosta

Progettata dallo Studio Ponti Fornaroli Rosselli con la collaborazione dello Studio Valtolina – Dell’Orto, la Torre Pirelli, definita spesso “piccolo grattacielo”, è alta 127,10 metri, profonda, al centro, 18,50 e larga 70,40, non poggia su un basamento ed emerge distaccata dagli edifici circostanti, nettamente più bassi.
L’invenzione strutturale richiese grande maestria da parte di Nervi e Danusso, impegnati in questo progetto per la “determinazione” della struttura. Il problema della stabilità in un edificio in cemento armato, il cui rapporto larghezza/altezza è così piccolo, fu risolto da Nervi grazie ad una serie di accorgimenti: un sistema a “gravità”, concentrato nei due triangoli rigidi delle punte, nei quattro pilastri rigidi, posti al centro della struttura e, infine, nella torre centrale degli ascensori.
Ponti nel progettare questa torre si era prefissato quattro obiettivi principali: invenzione strutturale, essenzialità, espressività e illusività.

Gli ultimi due obiettivi non sono perfettamente riusciti. Infatti, come spiega lo stesso Ponti per quanto riguarda l’espressività la Pirelli è “verticale” sicuramente sui lati, ma sulla facciata, nonostante i dovuti accorgimenti, prevale la rigatura orizzontale. Per quanto riguarda l’illusività, Ponti avrebbe voluto ottenere l’effetto della spaccatura verticale alle due estremità della torre, pensata come una fenditura luminosa continua e, invece, appare segmentata dalle solette dei balconcini, che furono prolungate per motivi strutturali.