THE HOUSES IN PIAZZA SAN BABILA (1938-46)
piazza San Babila

The project of reconstruction in Piazza San Babila between Via Monforte and Via Borgogna was undertaken by Ponti, Fornaroli and Soncini with the collaboration of Casalis and De Min.
The architects declared that, given the heterogeneous form of the square, they wanted to give the buildings a calm and united aspect by adopting a vertical combination of windows that framed the larger ones, emphasising elements that corresponded to the halls that were two floors high.
With regard to the colour, they kept to the existing harmony of the square using the warm, yellow stone for the base from the ground to the second floor and red for the marble elements of the skirting, yellow mosaics for the facing of the third floor at the top of the building and the windows and wide openings framed in white marble.
The architecture is linked to the definition of the plan based on the sub-division of the property. The end result is a unity characterized in a horizontal sense by an evident overlaying of floors of different destinations: the ground and intermediate floor for shops, from the first to the third for offices, the fourth with the end of the  skirting, the representative offices and from the fifth onwards the floors destined for habitation, the sixth and seventh floors housing the apartments on two floors to which correspond the wide windows of the seven metres high rooms.  


PALAZZI DI PIAZZA SAN BABILA (1938-46)
piazza San Babila

Questo progetto di ricostruzione di Piazza San Babila tra Via Monforte e via Borgogna è stato redatto da Ponti, Fornaroli e Soncini con la collaborazione di Casalis e De Min.
Gli architetti precisano che, data la forma eterogenea della piazza, hanno voluto dare al palazzo un aspetto calmo ed unitario ed hanno adottato un abbinamento verticale di aperture che inquadrano delle aperture più grandi, come elementi accentratori, che corrispondono alle sale alte due piani.
Per quanto riguarda il colore, attenendosi alle armonie esistenti nella piazza, hanno adottato la pietra giallo caldo per il basamento, che va dal piano terreno al secondo piano, il rosso per gli elementi in marmo dello zoccolo, mosaico di colore giallo per il rivestimento delle superfici dal terzo piano al culmine dell’edificio, mentre le finestre e le grandi aperture sono state incorniciate con marmo bianco.
L’architettura è legata alla definizione della pianta, in base alle suddivisione delle proprietà. Ne risulta un’architettura unitaria, caratterizzata in senso orizzontale con un’evidente sovrapposizione di piani di diversa destinazione: piano terreno ed ammezzato per i negozi, dal primo al terzo piano uffici, al quarto, che segna il coronamento della zoccolatura, gli uffici rappresentativi, dal quinto in poi si susseguono i piani destinati alle abitazioni, con la precisazione che il sesto e il settimo piano ospitano gli appartamenti su due piani, cui corrispondono i grandi finestroni dei saloni alti sette metri.