Nome scientifico: Mirtillocactus geometrizans (Mart.) Cons. (esemplare "crestato")
Famiglia: Cactaceae
Habitat: La specie tipo è originaria del Messico centrale.
Descrizione:
Il botanico Michelangelo Console, di Palermo, creò il nome del genere riferendosi alla somiglianza dei frutti con quelli del mirtillo, Vaccinium myrtillus. In natura assume la forma di albero alto più di 4 metri e molto ramificato fin dalla base. Il fusto ed i rami, di color verde azzurro e fortemente glauchi per la pruina che li ricopre nella parte giovane, hanno 5-6 coste molto arrotondate con grandi areole da cui fuoriescono piccole spine nere. I fiori sono biancastri e vengono prodotti all'inizio dell'estate. I frutti, piccole bacche nero bluastre di 1-2 cm di diametro, sono commestibili sia freschi che secchi, come l'uva, e vengono chiamati dagli indigeni "garambullos".
Nella scheda è stato fotografato uno splendido esemplare "crestato". Qualche volta la crescita della pianta, per motivi ancora non ben accertati, non segue l'asse vegetativo ma si sviluppa a ventaglio su di un piano. Tale anomalia della crescita, detta "fasciazione" o "crestatura" e piuttosto tipica nelle piante succulente, conferisce al Mirtillocactus geometrizans un aspetto insolito e affascinante: una vera scultura vegetale. Questi esemplari, non molto comuni, sono ricercatissimi dai collezionisti disposti a pagare prezzi elevati pur di possederne uno. Coltivazione: Nei gardens si trovano comunemente giovani esemplari normali riprodotti da seme.
Le piante crestate sono riprodotte per talea di ramo da vecchie piante madri. Sembra addirittura che tutte abbiano avuto origine da un'unica pianta crestata presente nella collezione di un vivaista della riviera francese.
L'esposizione in pieno sole favorisce la colorazione glauca del fusto e, inoltre, la pianta non disdegna un terriccio abbastanza ricco. Occorre porre attenzione alle temperature minime invernali: se sono inferiori a 10 gradi la pianta non muore ma l'epidermide viene irrimediabilmente deturpata da macchie scure che, col tempo, suberificano.
Il Mirtillocactus geometrizans è una pianta di crescita vigorosa e proprio per questa sua caratteristica giovani piante nate da seme o talee di ramo radicate vengono utilizzate come porta innesti per altre cactacee. Riproduzione:
Da seme o da talea di ramo.

Scientific name:
Mirtillocactus geometrizans ( Mart.) Cons. (“crested” type)
Family: Cactaceae
Habitat: This species is originally from Central Mexico.
Description:
The botanist Michelangelo Console from Palermo created the name of this type referring to the similarity of the fruit to that of the bilberry, Vaccinium myrtillus. It takes the form of a more than 4 metre-tall tree with branches beginning at its base. The blue-green trunk and branches are strongly glaucus due to the bloom which covers the younger part of the plant, with 5 or 6 veins with large areas where small black thorns emerge.. White flowers grow at the beginning of the summer. The fruits, small blue-black berries. 1-2 cms. wide, are edible both fresh or dried like grapes and are known by the natives as “ garambullos”. The photo shows a splendid “crested” example. Sometimes, for unknown reasons, the growth of the plant does not always follow the normal axis but develops a fan shape on one level. This anomoly known as “ fascination” or “ cresting” is rather typical of succulent plants, giving the Mirtillocactus geometrizans an unusual and fascinating aspect: a true vegetative sculpture. These uncommon examples are much sought-after by collectors who are prepared to pay high prices in order to possess one.
Cultivation:
In gardens one usually finds young plants normally reproduced from seeds. Crested plants are reproduced by scion from branches of old plants. It seems that all the examples come from a single crested plant in a collection in the south of France. Exposure to full sunlight encourages the glaucus colouring of the stem. The plants also likes a fairly rich soil. Attention should be paid to minimum winter temperatures. If they fall below 10 degrees the plant does not die but the epidermis is irremediably covered by dark marks which eventually becomes cork. The Mirtillocactus geometrizans is a vigorous plant and for this characteristic that young plants grown from seed or scions of rooted branches are used for innesting other cactuses.
Reproduction:
Grown from seeds or scions of branches.
 

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