
NOME
SCIENTIFICO:
Nepeta cataria, nota anche come cataria o erba gattaia e N. mussinii, detta
calamento o nepitella.
FAMIGLIA:
Labiate
DESCRIZIONE:
La Nepeta cataria, conosciuta come erba gattaia è un'erbacea perenne di buon
valore ornamentale i cui cespi per il profumo deciso che emanano sono molto
amati dalle api e dai gatti che solitamente vi si coricano sopra. Questa erbacea
è frequente nell'Italia settentrionale; la N. mussinii, cioè la nepitella è
comune in tutta la penisola e in Sicilia, si può coltivare con successo in vaso
anche in casa.
FUSTO:
I fusti della N. cataria sono eretti, a sezione quadrata, ramificati. Possono
raggiungere anche un metro di altezza; anch'essi emanano l'aroma di menta tipico
della specie. I fusti della N. mussinii raggiungono invece solo una quarantina
di centimetri di sviluppo.
FOGLIE:
Ovali acute, opposte, cioè disposte a due a due lungo gli steli, con i margini
nettamente dentati, di un verde che tende al grigio, così sono le foglie della
N. cataria, il cui odore piace tanto ai gatti e allontana invece i topi. Quelle
della nepitella sono uguali per forma e disposizione, più piccole per dimensioni
e formano cespi ben compatti.
FIORI:
I fiori della N. cataria sono bianchi o rosa pallido, riuniti come quelli della
nepitella, che presentano invece un colore blu-lavanda, a formare piccole spighe
apicali. Essi appaiono dalla primavera avanzata fino all'autunno e risultano
particolarmente graditi alle api.
HABITAT:
Il terreno dove in cui si desideri far crescere la Nepeta deve possedere un buon
drenaggio.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE:
Sia una posizione soleggiata sia una a mezz'ombra sono gradite a queste piante.
RIPRODUZIONE:
In primavera si può procedere alla semina, che è meglio avvenga direttamente in
terra, in quanto se le piante vengono trasportate l'aroma che fuoriesce da
eventuali radici spezzate attrae i gatti che devastano le piantine. Sempre in
primavera si può procedere alla divisione dei cespi. Una volta avvenuta la
ripresa vegetativa è il momento di staccare eventuali talee.
CRESCITA:
Tra un cespo e il successivo è bene lasciare una trentina di centimetri di
terreno libero, quindi nel caso della semina occorre solitamente sfoltire le
giovani piantine.
RACCOLTA:
Le foglie e i fiori della Nepeta vanno raccolti durante il periodo della
fioritura.
CONSERVAZIONE:
L'intera pianta si conserva in contenitori ben chiusi dopo averla fatta
essiccare.
PROPRIETA':
IN CUCINA:
I germogli più teneri si possono unire alle insalate miste. Con le foglie della
cataria si insaporiscono le carni, in particolar modo quelle di maiale; con
quelle della nepitella i piatti a base di pesce e le verdure, in particolare
funghi e carciofi.
BELLEZZA:
L'achillea combatte la tendenza della pelle ad arrossarsi e la couperose; per
ottenere un tonico con queste caratteristiche è necessario lasciare in infusione
per mezz'ora fiori e foglie di achillea in mezzo litro d'acqua, immergere
nell'infuso una garza e applicarla quindi sulla pelle del viso per un quarto
d'ora.
SALUTE:
La Nepeta è una efficace pianta medicinale, il suo infuso costituisce un blando
sedativo, simile alla valeriana, e viene tradizionalmente bevuto per favorire il
sonno. Esso può risultare utile nella cura delle coliche infantili, dei mal di
testa causati da cattiva digestione, e anche nei raffreddori, è inoltre assunto
per placare la tosse e negli stati febbrili. |
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