NOME SCIENTIFICO:
Crocus sativus
FAMIGLIA:
Iridacee
DESCRIZIONE:
Lo zafferano è una pianta erbacea perenne dotata di un bulbo-tubero sferico che è carnoso e bianco all'interno, mentre esternamente è rivestito da membrane bruno-rossiccie. Lo zafferano è un croco a fioritura autunnale ed è d'aspetto molto simile ai più noti crochi coltivati per la loro leggiadra fioritura primaverile. La parte aerea dello zafferano, a pieno sviluppo, può raggiungere un'altezza di una trentina di centimetri.
FOGLIE:
Le foglie dello zafferano sono d'aspetto come quelle di tutti i crochi: sottili, lineari, simili a fili d'erba, numerose e di colore grigio verde.
FIORI:
I delicati fiori imbutiformi, di color lilla violaceo, appaiono in autunno; perché la fioritura sia generosa il clima estivo deve essere stato caldo. Ogni fiore, che si schiude ai raggi del sole e si serra quando è buio o piove, presenta tre stami, o stimmi, che sporgono al di fuori del calice: questa particolarità risulta utile per distinguere il Crocus sativus, cioè appunto lo zafferano, dal simile, ma velenoso Colchicum autumnale.
HABITAT:
L'Asia Minore e l'Europa orientale sono le terre d'origine dello zafferano che è però divenuto subspontaneo in certe zone d'Italia, come l'Abruzzo, ove viene coltivato in zone collinari calde e ben ventilate che non subiscono nel corso dell'anno grossi sbalzi di temperatura. Il terreno ideale per la coltura dello zafferano è di tipo calcareo-argilloso-siliceo, va sempre lavorato in profondità e arricchito con stallatico maturo, deve infine essere dotato di un buon drenaggio.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE:

Lo zafferano ama il sole perciò stenta nella crescita se viene coltivato in zone umide e nebbiose; non teme invece il gelo.
RIPRODUZIONE:
Il bulbo dello zafferano va levato dal terreno, quando è a riposo, circa un anno dopo l'impianto; vanno poi staccati i bulbi laterali che una volta ripuliti possono venire messi a dimora interrandoli a circa una dozzina di centimetri di profondità.
CRESCITA:
In un terreno ricco e ben lavorato, e in situazione climatica ideale, lo zafferano cresce senza creare particolari problemi.
RACCOLTA:
La raccolta dei fiori va effettuata alla mattina al sorgere del sole, prima che il calice si apra e gli stimmi (cioè gli elementi femminili del fiore) che portano la preziosa polvere si possano rovinare.
CONSERVAZIONE:
Una volta raccolti i fiori si deve procedere alla sfioratura, cioè alla separazione degli stimmi dalle corolle. Gli stimmi vanno poi subito essiccati, quindi riposti in contenitori chiusi ermeticamente che devono venire tenuti in luogo asciutto.
PROPRIETA':
IN CUCINA:

Lo zafferano è una spezia famosa e ricercata, è ingrediente squisito per molti piatti: insaporisce, dona colore, stimola l'appetito e favorisce la digestione.
BELLEZZA:
I semi di senape polverizzati si usano come deodorante per lavare le mani dopo aver maneggiato cipolla, candeggina, pesce o qualunque sostanza dall'aroma forte e non troppo gradevole; essi servono anche per levare il cattivo odore alle stoviglie. Coloro che hanno i piedi maleodoranti possono aggiungere dei semi di senape all'acqua del pediluvio.
SALUTE:
Gli stimmi hanno proprietà stimolanti, toniche, stomachiche ed emmenagoghe, cioè regolanti del ciclo mestruale; poiché agiscono in dosi minime, di frazioni di grammo, vanno usati con grande cautela. L'industria farmaceutica impiega lo zafferano soprattutto nella preparazione del laudano, medicinale che va assunto a gocce ed esercita un'azione sedativa e antidolorifica.
CURIOSITA':
Questa spezia è spesso soggetta a sofisticazioni, infatti per ottenere un chilo di zafferano si devono raccogliere circa 100.000 stimmi di fiori e ciò rende il prodotto decisamente pregiato. Talora viene perciò spacciato per zafferano il cartamo, detto anche zafferanone o zafferano bastardo, che ha però doti coloranti più che aromatiche.

SCIENTIFIC NAME :
Crocus sativus
FAMILY:
Iridacee


DESCRIPTION:
Perennial herb with a round bulb which is fleshy and white inside,whilst outside it is covered by a brownish-red membrane. It flowers in autumn and is similar to the crocuses grown for their legendary spring flowers. The aerial parts of the saffron herb grow to about 30 cms. in height.
 

FOLIAGE:
Similar in apearance to those of the crocus, like grass but grey-green in colour.


FLOWERS:
The delicate lilac-violet flowers appear in autumn, in abundance when the summer is hot. Each flower, which opens in sunshine but closes in the dark or when it rains, has three stamens protruding from the cup, distinguishing it from the Colchicum crocus which is poisonous.


HABITAT:
Saffron originally came from Asia Minor and Eastern Europe but now grows spontaneously in certain parts of Italy such as Abruzzo where it is cultivated on the warm and airy hills with fairly constant temperatures. Deeply worked, well-drained, calcareous clay and silica type soil is ideal for this type of plant and should be enriched with fresh manure.

CULTIVATION:
EXPOSITION:

Saffron prefers the sun, therefore growth is limited in humid or foggy zones but it resists frost.

REPRODUCTION:
Remove bulb from ground about 1 year from planting. Break off lateral bulbs,which can then be planted about 12 cms. deep.
GROWTH:
Saffron grows well in ideal climatic conditions and rich, well-worked soil.
HARVEST:
Pick at sunrise before the flower opens and the precious pollen covering the stamens is lost..

USAGE:
CULINARY USAGE :

Saffron is a famous and precious spice,a delicious component of many recipes. giving taste and colour, stimulating the apetite and favouring digestion.

HEALTH:
The stamens contain stimulating,toning and regulating properties but should only be used in small quantities.The pharmaceutical companies use saffron in the preparation of laudanum, drops used as a sedative and pain calmer.

CURIOSITIES:

About 100,000 stamens are needed to produce 1 kilo of saffron and this obviously makes the product very valuable. Other similar plants are often sold as saffron but they contain the colour but less aroma.


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