NOME LATINO:
Ruta graveolens
FAMIGLIA:
Rutacee
DESCRIZIONE:
La ruta è un arbusto sempreverde, d'aspetto grazioso, alto poco più di mezzo metro, che può servire a formare basse siepi utili per recintare le aiuole. Nelle località in cui gli inverni presentano temperature sotto lo zero il cespo della ruta va protetto; se si effettua la coltivazione in vaso questo va posto a riparo.
FUSTO:
Diviene legnoso a partire dal secondo anno, prima è di colore verde azzurro.
FOGLIE:
Le foglie della ruta sono piccole ovaleggianti e profondamente lobate; il loro colore è verde biancastro o verde-azzurro, ma può anche sfumare nel blu metallico o presentare macchie color crema; sono sempre cosparse da ghiandole oleose.
FIORI:
Sbocciano dopo la metà dell'estate i fiori di colore giallo tendente al verde.
HABITAT:
L'ambiente naturale della ruta è un terreno arido, ben drenato, pietroso, povero.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE:

La ruta predilige il pieno sole, ma vive anche a mezz'ombra.
RIPRODUZIONE:
La semina deve essere effettuata in primavera, come pure la divisione dei cespi, le talee vanno invece staccate nella tarda estate. Se si sceglie di seminare è opportuno sapere che la germinazione è lenta.
CRESCITA:
Tra pianta e pianta va lasciato poco meno di mezzo metro; ogni esemplare gradisce essere potato in primavera avanzata.
RACCOLTA:
Si raccolgono le foglie giovani poco prima della fioritura della pianta e i semi a maturazione.
CONSERVAZIONE:
Le foglie si conservano essiccate.
PROPRIETA':
IN CUCINA:

Si usa far marinare la selvaggina in un'infuso di semi di ruta e menta.
BELLEZZA:
La leggenda narra che Leonardo attribuiva le sue straordinarie capacità visive alla ruta; effettivamente gli sciacqui con un infuso di quest'erba ridanno benessere agli occhi affaticati.
SALUTE:
La ruta è un'erba velenosa e consumata ad alte dosi può nuocere gravemente alla salute. Per uso interno va dunque assunta a dosi molto basse -da due a cinque grammi per litro d'acqua- e sempre sotto stretto controllo medico.
CURIOSITA':
Nei tempi passati si attribuiva alla ruta il potere di evitare il contagio della peste; oggi spargendo le foglie essiccate sui pavimenti, in prossimità delle fessure, si tengono lontani gli insetti grazie a una sostanza insetticida in esse è contenuta. Pare che il disegno del seme di fiori che compare sulle carte da gioco sia stato ispirato proprio dalla graziosa foglia della ruta.

SCIENTIFIC NAME :
Ruta graveolens
FAMILY:
Rutacee
DESCRIPTION:
An attractive evergreen shrub, 50 cms. high forming low hedges to surround flowr beds. Where temperatures are below zero it should be protected. Bring inside if cultivated indoors.

TRUNK:
Greenish yellow in colour, it becomes woody after second year.

FOLIAGE:
Small, oval, deeply lobed leaves, whitish green or blue green in colour but also metallic blue with cream marks. Covered with oily glands.
 

FLOWERS:
Yellow, almost green flowers throughout the summer.
HABITAT:
Poor, arid, well-drained stony ground is ideal for this plant.

CULTIVATION:
EXPOSITION:

Prefers full sun but also grows in shade.
REPRODUCTION:
Sow in spring. If by scion, break off or divide plants in late summer. Growth from seed is slow.

GROWTH:
Leave 50 cms. between plants, prune in late spring.

HARVEST:
Tender leaves picked before flowering and seed maturation.
STORAGE:
Drying is recommended.

USAGE:
CULINARY USAGE :

Marinate wild poultry in rue seeds and mint in boiling water.

BEAUTY:
Leonardo attributed his extraordinary visual ability to this herb. Bathe tired eyes in a rue infusion.

HEALTH:
If consumed in large quantities this poisonous herb can damage health. Small doses of 2-5g per litre for internal usage but under strict medical control.

MYTHS AND LEGENDS :
It was used at one time as protection against the plague. Dried leaves scattered on floors and near cracks in walls are an insect repellant. This attractive plant was probably the model for the front of our current playing cards.


  HP  erbe aromatiche