NOME SCIENTIFICO:
Lippia citriodora o Aloysia triphilla
FAMIGLIA:
Verbenacee
DESCRIZIONE:
Questa pianta è una perenne apprezzata soprattutto per la deliziosa fragranza delle sue foglie che, come denota il suo nome, profumano di agrumi. Le dimensioni del cespo variano a seconda del clima, dove esso è mite possono raggiungere anche qualche metro di altezza. Questo arbusto andrebbe messo a dimora vicino a casa perché sia a portata di mano, cioè si possa agevolmente stropicciare tra le dita una sua foglia e goderne lo splendido intenso profumo.
FUSTO:
La cedrina presenta fusti eretti dal portamento piuttosto disordinato e solo con un'esperta potatura si riesce a ottenere un cespuglio dall'aspetto compatto.
FOGLIE:
Le foglie della limoncina si sviluppano a tre a tre lungo il fusto, sono lunghe, a forma di lancia, segnate da una profonda venatura centrale, al tatto sono ruvide.
FIORI:
Verso la fine dell'estate appaiono in cima agli steli le leggere spighe composte da minuscoli fiori bianchi o violetti.
HABITAT:
Originaria dell'America Meridionale questa pianta venne importata in Europa dagli Spagnoli nel XVII secolo.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE:
La cedrina ama essere messa a dimora in posizione soleggiata e riparata dai venti. Dove le temperature invernali scendono sotto lo zero in autunno si devono potare leggermente i rami poi coprire le radici e la parte inferiore del cespo con foglie e stuoie o teli; in questo modo le foglie probabilmente cadranno, ma la pianta, dotata di radici profonde, rivegeterà a primavera. Se la coltivazione avviene in vaso questo andrà portato in casa nel tardo autunno.
RIPRODUZIONE:
La limoncina si moltiplica per semina o per margotta che va effettuata a primavera avanzata su rami ancora teneri.
CRESCITA:
Questa pianta solitamente tarda a emettere le gemme, quindi è necessario, alla fine di un inverno rigido, non perdere la speranza che germogli, ma perseverare nell'innaffiarla e concimarla, perché, anche se molta della chioma è stata rovinata dal gelo, è comunque probabile che le radici siano sopravvissute.
RACCOLTA:
Le odorosissime foglie possono essere raccolte in qualunque momento dell'anno, ma hanno il massimo dell'aroma all'inizio della fioritura.
CONSERVAZIONE:
Una volta seccate le foglie di cedrina mantengono a lungo inalterato il loro profumo.

PROPRIETA':
IN CUCINA:
Con le foglie fresche, o essiccate, si prepara un'ottima tisana digestiva, tonificante, e calmante. E' molto gradevole anche il tè di limoncina e menta.
BELLEZZA:
L'infuso di limoncina aggiunto all'acqua del bagno la profuma deliziosamente; chi ha gli occhi gonfi o irritati trarrà giovamento da un impacco freddo tenuto in loco per un quarto d'ora.
CURIOSITA':
Tutti conoscono il liquore chiamato limoncello, ma non tutti sanno che tra i suoi ingredienti oltre all'alcool, allo sciroppo di zucchero, e alla scorza di limoni verdi, vanno usate anche le foglie della cedrina. Per chi volesse cimentarsi nella preparazione di questo ottimo liquore ecco la ricetta:
Alcool purissimo a 90°, grammi 500
Acqua, grammi 300
Zucchero, grammi 250
Scorza, ancora verde, di 2 limoni da giardino
Un'ottantina di foglie fresche di cedrina, meglio se colte all'inizio della fioritura, cioè verso la fine di agosto. Porre le foglie, ben pulite con uno strofinaccio inumidito, e le scorze dei limoni, prive della parte bianca, nell'alcool e lasciarle in infusione per otto giorni. In un altro recipiente sciogliere lo zucchero, ridotto a velo, con l'acqua. Agitare di tanto in tanto ambedue i recipienti. Passati gli otto giorni mischiare l'infuso alcoolico e lo sciroppo di zucchero; lasciare riposare per una settiamna, poi servire ben ghiacciato. Solitamente è un digestivo molto gradito.

SCIENTIFIC NAME :
Lippia citriodora or Aloysiatriphille FAMILY:
Verbeneacee
DESCRIPTION:
Perennial appreciated for its citrus perfumed leaves. Plant size varies according to climate. Reaches 50 cms. in mild zones. Planted near the house for easy access,leaves should be rubbed between fingers for maximum perfume.

TRUNK:
Expert pruning needed to control this straight but somewhat disorderly plant
 

FOLIAGE:
Leaves grow in groups of 2/3. They are long, lance shaped with a deep central vein, sometimes rough to touch.
FLOWERS:
Tiny, weightless white or violet flowers in spikes at the end of stele, flowering at the end of summer.

HABITAT:
Imported into Europe from South America by the Spanish in the 17th century.

CULTIVATION:
EXPOSITION:
Favours sunny spots, sheltered from the wind. Light pruning of branches in autumn,cover roots and the lower part of the plant with leaves or mats where winter temperatures are below zero. Plants will regenerate in spring despite leaf loss due to deep roots. Vases should be brought into the warm in late autumn.


REPRODUCTION:
Sowing or branch layering in late spring.
 

GROWTH:
Do not lose hope if, after a rigid winter, budding is late. Foliage may be damaged by frost but continue watering and fertilising because roots have probably survived.
HARVEST: Pluck the highly-scented leaves throughout the year. Maximum aroma when flowering.
 

STORAGE:
Dried leaves maintain their aroma.

USAGE:
CULINARY USAGE:
An excellent digestive, tonic and sedative is obtained from fresh or dried leaves.A pleasant tea is made when mint is added to this herb.

BEAUTY:
An infusion perfumes bathwater. Tired or irritated eyes benefit from a 15 minute compress.

MYTHS AND LEGENDS :
Recipe for a famous liqueur containing not only alcohol, syrup and green lemons but also lemon-scented verbena leaves. 500g pure alcohol 90o 300g water 250g sugar Peel of 2 green lemons About 80 fresh lemon-scented verbena leaves,best picked towards the end of August when plant is flowering. Leave well cleaned leaves and lemon peel in alcohol for 8 days.Melt icing sugar in water and occasionally shake both mixtures. Mix both liquids and leave to settle for one week before serving well-iced. Regarded as a pleasant digestive.

 

   HP  erbe aromatiche