Architettura Armena

 

 

 

 

 

 

 

 

TADEOSVANK / sec. XII - XIX
Questo grande convento, detto anche in turco Kara Kilise (chiesa nera) si trova oggi in territorio iraniano, nella regione dell'Azerbeidjian, a 20 km. dalla città di Makou.
Fondato, secondo la tradizione, da S. Taddeo nel sito ove era un tempio pagano e distrutto da un terremoto nel 1319, esso fu ricostruito nel 1329, rinnovato ed ingrandito a più riprese fino al secolo XIX.
L'edificio principale del convento è la chiesa con i due tamburi cuspidati ben visibili sin da lontano, situata al centro di un vasto recinto fortificato rettangolare munito di torri cilindriche angolari e di tutti gli ambienti d'uso civile. Essa è costituita:
- di una parte più antica, del tipo sala absidata a cupola inscritta in un rettangolo, realizzata per lo più in basalto grigio scuro, privo o quasi di motivi decorativi, salvo il tamburo che presenta anelli orizzontali alternati di pietra bianca e nera;
- di una parte più recente, molto più vasta, costruita in adiacenza alla prima e sullo stesso asse; la sua pianta quadrata, ispirata certamente a quella di Etchmiadzin presenta quattro pilastri liberi, due absidi sporgenti poligonali all'esterno, e una nicchia minore ad ovest per l'ingresso; questa parte, realizzata in pietra gialla, sovrasta con la sua mole l'edificio preesistente; la sua superficie esterna è tutta ricoperta da ricche decorazioni in bassorilievo (profeti e santi), ed è scandita nella parte basse da arcatelle cieche, in alto da un motivo di semi-colonne binate: una fascia continua di arabeschi zoomorfi separa i due ordini;
- di un portichetto incompiuto adiacente alla parte sopra descritta e sostenuto da quattro pilastri, le cui superfici interne ed esterne sono pure ricoperte di arcatelle cieche e di motivi figurati o geometrici in bassorilievo.

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