Architettura Armena

 

 

 

 

 

 

 

 

SEVAN / sec. IX
Complesso monastico in un'isola, sul lago omonimo, a circa 2000 metri d'altitudine. L'isola è attualmente collegata alla terraferma da una sottile striscia di terreno, in seguito all'abbassamento del livello delle acque dovuto alle prese idroelettriche. Del monastero si conservano ora solo le due chiese della Madonna (S. Asdvadzadzin), più grande, e la minore degli Apostoli (Arakelotz), in seguito (XII-XIII secolo) ridedicata a S. Guido (S. Karapet).
Ambedue gli edifici hanno uno schema triconco, con absidi in spessore di muro all'uso orientale. Si differenziano per la soluzione d'appoggio della cupola, con pennacchi nella prima e trombe angolari nella seconda. Di straordinaria suggestione è il rapporto architettura-ambiente; altra fondamentale componente per la « lettura » di queste due chiese è quella cromatica, per l'uso dei materiali, basalto nero e tufo di colore rosso acceso, esaltata dal contrappunto dato dalle acque azzurrissime del lago.
La regione di Sevan è sotto l'aspetto culturale ed artistico legata alla scuola cosiddetta del Syounik, che caratterizza l'ambito meridionale del territorio.

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