Architettura Armena

 

 

 

 

 

 

 

 

G(H)EGHART / sec. X - XII
Grande complesso monastico che sorge nel fon­do di una vallata rocciosa nella regione di Kotaik nella parte centro-orientale del paese. Si tratta di una serie di ambienti in parte costruiti, in parte di tipo rupestre (da cui il nome di Airivank o monastero della caverna), scavati nella viva roccia, ma ripetendo motivi e sistemi architettonici tradizionali.
La chiesa principale è del tipo a sala cupolata (1215) con un tamburo altissimo e sormontato da una cuspide molto allungata. Le pareti esterne sono adorne di motivi scultorei in parte di tipo autoctono (decorazione del portale con l'uva e col melograno), in parte vicine alle esperienze del romanico europeo.
II grande gavit (del 1225) ha una grande cupola a stalattiti, di chiara derivazione islamica, come anche molte altre parti del complesso.
Verso la montagna è scavata tutta una serie articolata di ambienti anche su diversi piani, tra cui una piccola chiesa preceduta da un endonartece ricco di notevolissimi motivi plastici (rilievo dei due leoni incatenati). II complesso è racchiuso entro un perimetro murato con locali di abitazione ricavati e addossati sui lati est e sud.
Nel recinto e sulle pendici rocciose della montagna, tutt'intorno, si trovano una serie di piccole celle, anch'esse scavate su più piani, e una numerosissima raccolta di khatchkar, e di croci incise.

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